Facebook si espande e acquisisce il piccolo social network Storylane


Facebook ha acquisito Storylane, il social network che permette agli utenti di condividere i momenti della loro vita in post di 140 caratteri. La società di Menlo Park, California, ha assunto l'intero team di cinque impiegati incluso l'amministratore delegato Jonathan Gheller. Continua così la tradizione della società di Mark Zuckerberg di rilevare giovani start-up di talento per ampliare la sua offerta. Non è stato rivelato il costo dell'operazione. Storylane al momento non subirà alcuna modifica, ad eccezione del fatto che non verranno accettati nuovi iscritti.

"Il team di Storylane sarà un'incredibile aggiunta a Facebook", ha dichiarato il portavoce del gruppo, che giovedì aveva presentato il restyling della sezione News Feed. Gheller, in una nota sul blog della sua società, ha detto che Storylane ha deciso di unirsi al più grande social network del mondo dopo lunghe discussioni su come le due società potessero lavorare insieme. "Questa è un'opportunità emozionante - ha scritto l'ad di Storylane - la missione di Facebook di connettere il mondo è sempre stata al centro del nostro lavoro".

"Si tratta di una eccitante opportunità. La missione di Facebook di connettere il mondo è sempre stata al centro del nostro lavoro, e come i nostri amici di Facebook, le connessioni significative sono quello che più appassiona il nostro team. Stiamo costruendo strumenti che vi aiuteranno a eseguire la migrazione del contenuto di altri servizi, se lo si desidera. Possiamo confermare che Facebook non acquisisce nessuno dei tuoi dati, e stiamo lavorando per assicurarsi la possibilità di eseguire la migrazione del contenuto in modo gestibile".

"Vogliamo porgere un ringraziamento speciale ai nostri investitori che ci hanno sostenuto e ci ha incoraggiato a sognare in grande. E' stato un onore lavorare al fianco di un gruppo eccezionale di persone. Il nostro viaggio come società giovane è stato reso possibile grazie al loro impegno e pazienza. Senza la loro guida non saremmo in grado di promuovere la nostra missione attraverso Facebook. Voglio ringraziare i nostri utenti. La vostra passione, la sincerità e la volontà di condividere, che ha fatto di Storylane l'incredibile esperienza che esiste oggi".

Fonte: Storylane
Via: TMNews

Facebook censura nudo postato sul profilo di Jeu de Paume di Parigi


Indecente e pornografico: la censura di Facebook colpisce ancora l'arte. Dopo L'origine del mondo di Gustave Courbet, vittima è un nudo femminile della fotografa francese Laure Albin Guillot (1879-1962), pubblicato sul profilo del museo parigino Jeu de Paume per illustrare la mostra dedicata all'artista. Il motivo: L'Etude du nu (1940) "infrange gli standard della comunità".

Il museo Jeu de Paume stava per scomparire dal social network. "Venerdì l'account è stato bloccato per 24 ore a seguito di una decisione da parte di Facebook, che ha stabilito che l'immagine allegata ha violato le norme della comunità", dice in un post pubblicato sul profilo. Dopo i "numerosi messaggi di sostegno", il museo ha annunciato che rifiuterà "ogni forma di censura".

Il museo "non pubblicherà nudo, anche se crede che il valore artistico di queste foto è alto  e non pornografico". Marta Gili, direttore del museo dice che "dietro a tutto questo, c'è un fondamentalismo obsoleto, una sorta di radicalismo religioso che non vuole nudità e non certo quella delle donne, perché, guarda caso, è sempre il corpo delle donne che hanno problemi".

E' l'ennesima volta che la società di Palo Alto censura unilateralmente, senza far differenza tra un'opera d'arte e una foto pornografica. Dopo aver censurato un nudo di Gerhard Richter, scambiando il dipinto per una foto e ripristinandolo poco dopo,  resta da chiarire il motivo per cui Facebook permetta la condivisione di dipinti e sculture di nudo e vieti la pubblicazione di foto.


Fonte: ANSA
Via: Liberation

Facebook evento 7 Marzo: nuovi pulsanti per filtrare tipi di contenuti


In una grande conferenza stampa annunciata per Giovedi, Facebook prevede di lanciare nuovi modi per filtrare il News Feed, in cui compaiono gli aggiornamenti e le notizie degli amici. Secondo quanto rivela TechCrunch, il social network darà modo di filtrare le diverse notizie: questi includono un feed delle foto di Facebook e le foto di Instagram, così come un feed della Musica rinnovato su quello che gli amici stanno ascoltando, concerti e nuovi album.

Incendio alla Città della Scienza: da Facebook parte la raccolta fondi


È partita da tantissimi profili Facebook e account Twitter di semplici cittadini o di personaggi di rilievo l'idea di partecipare ad una sottoscrizione pubblica per raccogliere fondi per ricostruire la Città della Scienza presto e meglio di prima.  A questa sollecitazione i primi a rispondere, a dir poco confortati, sono stati i dipendenti della struttura distrutta che hanno pubblicato su Facebook (www.facebook.com/cittadellascienza) tutti gli estremi per donare. 

"Per contribuire alla ricostruzione di Città della Scienza è disponibile il conto corrente, intestato a Fondazione Idis Città della Scienza - IBAN IT41X0101003497100000003256 - causale Ricostruire Città della Scienza - questo è l'unico conto corrente dove esprimere il vostro sostegno - grazie di cuore".  Anche il sito Web Unita.it ha deciso di rilanciare l'appello dei dipendenti e con i suoi blogger e le sue piattaforme di condivisione cercherà di coinvolgere più lettori possibili per far rinascere prima possibile la splendida struttura napoletana.

La ricostruzione della Città della Scienza deve avvenire in tempi rapidi. Il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Luigi Nicolais, ha commentato così l'incendio della scorsa notte: "Una ferita profonda per Napoli e l'intera comunità nazionale. In poche ore sono andati distrutti anni di lavoro, di sacrifici, di passione. Ma non dobbiamo, né possiamo restare fermi". Intanto la procura di Napoli ha avviato un'indagine per chiarire le cause del terribile incendio.

L'intera area interessata dall'incendio è stata posta sotto sequestro e sono iniziati i rilievi da parte degli esperti della Scientifica. Cinque dei sei padiglioni del complesso museale sono stati aggrediti dalle fiamme. Scampato alle fiamme unicamente il Teatro delle nuvole e il centro congressi realizzato nel lato opposto della strada. Il rogo ha interessato circa 12mila metri quadrati provocando danni inestimabili e mettendo a serio rischio il lavoro dei 160 dipendenti e di oltre un centinaio di addetti nell'indotto.


Fonte: L'Unità
Via: TMNews