Completata la procedura di aggiornamento delle pagine

Nei giorni scorsi risultava impossibile o quasi caricare le immagini nelle note delle pagine di Facebook. Ciascuno, per poter caricare le foto nelle proprie note, aveva adottato diversi metodi. Per ovviare al problema, uno dei sietemi era quello di caricare le immagini da pubblicare nel proprio profilo, magari creando un nuovo album e contrassegnandolo come visibile solo all'utente. Una volta scritta la nota nella Pagina, si era in grado di aggiungere la foto caricandola direttamente dall'album personale del profilo. Ma da oggi è tornato tutto alla normalità. Come è solito in questi casi, si trattava d'un problema momentaneo legato alle modifiche delle pagine. La modifica sostanziale riguarda la visualizzazione dei link condivisi. Infatti adesso condividendo un link esterno a Facebook, ove è possibile, oltre a titolo del post risulterà cliccabile l'indirizzo di provenienza, dunque la fonte del post di origine.


Le pagine, con la nuova versione facebook, sono molto simili ai profili personali. Infatti si ha a disposizione una bacheca su cui aggiornare lo stato, funzione importantissima dato che esso verrà visualizzato sulla home di tutti gli utenti iscritti alla pagina del social network. Gli utenti aggiungendosi alla lista degli iscritti attraverso il "like" o "mi piace", entrano in una sfera relazionale e di tipo community con la pagina, innescando inoltre un effetto virale tra gli amici, che visualizzano le azioni da loro eseguite tra le notizie sociali. Ogni aggiornamento della pagina e il nuovo contenuto porta traffico di utenti dal feed alla pagina, aumentando di nuovo l’interazione in un circolo virtuoso.

Report Abuse: la black list delle applicazioni fake su Facebook

Per contratto, sussiste l'obbligo su Facebook per le applicazioni di rispettare le impostazioni sulla privacy da voi scelte per il vostro account. Di conseguenza, gli utenti di un'applicazione non saranno in grado di vedere le informazioni da voi aggiunte attraverso Facebook e che non sarebbero comunque in grado di vedere visitando il sito. Se desiderate impedire a un'applicazione di interagire con le vostre informazioni in qualsiasi modo, potete bloccarla dalla pagina "Impostazioni applicazioni", o cercando l'applicazione in Directory applicazioni. Esiste, tuttavia, su Facebook una applicazione dove gli stessi utenti possono segnalare le applicazioni che ritengono false o presumibilmente fraudolente, nella quale viene creata una black list consultabile, sistemata in ordine alfabetico e che fornisce i link diretti per bloccare le relative applicazioni che violano la loro Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità. Per accedere all'applicazione, collegatevi a questo link su Facebook  e dopo aver dato il consenso, accedendo alla sezione "Report Abuse" potrete inserire il numero ID dell'applicazione da inserire nella balck list. Per trovarlo, basta andare al forum dell'applicazione in questione e copiare la serie numerica riportata nell'indirizzo della pagina web.


Per esempio, il forum di discussione per questa applicazione si trova a http://www.facebook.com/apps/application.php?id=7491440739, il che significa che se si vuole inserire questa applicazione nella lista nera, dovete digitare 7491440739 nella casella. Da lì, Report Abuse registrerà la vostra richiesta e, una volta inserite le informazioni nel sistema, verrà creato il relativo codice di blocco e messa in lista nera. Ricordiamo che, nei Termini e condizioni d'uso per sviluppatori Facebook, si proibisce espressamente tra l'altro, la memorizzazione da parte delle applicazioni di terzi di certe informazioni per un periodo di tempo superiore alle 24 ore. Facebook intraprende azioni legali nei confronti di qualsiasi violazione comprovata di questa norma da parte degli sviluppatori. Se ritienete che un'applicazione memorizzi le vostre informazioni in modo improprio, comunicatelo a Facebook segnalando l'applicazione nella relativa pagina "Informazioni". Nella sezione "Impostazioni applicazioni" della pagina Privacy potete anche decidere quali sono le informazioni cui le applicazioni avranno accesso.

Facebook Inside

È nata cerebrolesa ma l'Inps non le crede, la rabbia della mamma su Facebook


Questo è il dramma di una ragazza di 37 anni, cerebrolesa dalla nascita e con una condanna in più: la burocrazia. Si chiama Claudia B., vive a Torino, immobilizzata a letto o su una sedia a rotelle da quando è venuta al mondo. Ha bisogno di tutto e di tutti, e in casa sono archiviati decine di documenti e certificati che dimostrano la sua (evidente, innegabile, incontestabile) disabilità gravissima. Ma per l’Inps a caccia di falsi invalidi Claudia potrebbe essere una truffatrice. Potrebbe fingere.

Facebook in borsa nel 2012


Facebook sta considerando da mesi l'idea di quotarsi a Wall Street. I tempi, dati qualche mese fa per imminenti, sembrano però allungarsi sempre più. Lo sbarco si farà, ma più avanti. Secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg News, l'Ipo potrebbe essere posticipata fino al 2012. Non per aspettare tempi 'borsistici' migliori, come stanno facendo molte società, ma per dare tempo al fondatore e a.d. Mark Zuckerberg di incrementare ulteriormente il numero di utenti e le vendite.