Carabiniere uccide la figlia dopo lite scoppiata a causa di Facebook


Dramma familiare per una lite su Facebook. Un maresciallo dei carabinieri ha ucciso la figlia di 13 anni, sparandole un colpo di pistola alla testa. Poi ha colpito con altri due proiettili un'altra figlia di 15 anni, che è ora ricoverata in ospedale ma non in gravi condizioni. Infine si è tolto la vita con la stessa arma. L'episodio è avvenuto nell'abitazione del militare a Subiaco, in provincia di Roma. La causa del gesto sarebbe stata una lite su Facebook con una delle figlie.

Phishing: attenzione al messaggio proveniente dal falso Facebook Security


Gli esperti dei G Data SecurityLabs mettono in guardia da un nuovo attacco di phishing nel quale gli utenti di Facebook ricevono un messaggio che sembra originato da Facebook Security. In realtà si tratta invece di un’imitazione ben fatta. Chi riceve questo messaggio viene inviato a cliccare su un link per poi inserire il proprio nome, indirizzo e-mail, password e data di nascita al fine di evitare l’apparente disattivazione del proprio account. La ragione che viene data è che altri utenti hanno segnalato questo account come responsabile di comportamenti impropri. Quando si osserva attentamente che il mittente che crediamo essere Facebook Security è, in realtà, scritto in maniera leggermente differente come "Facebooĸ Securiƚy". Questo modo di scrivere decisamente elaborato e che, a prima vista, rischia di passare inosservato, consente al messaggio di essere comunque inviato, nonostante il fatto che l’originale Facebook Security sia naturalmente una funzione riservata allo stesso Facebook.

http://www.gdata.it/
Con questo approccio i criminali online si guadagnano surrettiziamente la fiducia degli utenti mascherandosi dietro una parvenza di ufficialità. Oltre a ciò risulta estremamente difficile per l’utente notare che si tratta solo di un’imitazione realizzata con la semplice ma subdola modifica di qualche lettera nel nome del mittente. Gli esperti dei G Data SecurityLabs si aspettano che ci sia già stato un elevato numero di persone vittima di questa forma di attacco che può essere tecnicamente definito come un “attacco omografico”. Per omografo si intende una parola caratterizzata da un'ortografia identica a quella di un'altra parola ma con un significato diverso. In ambito informatico, per attacco omografo si intende l'utilizzo di un indirizzo Web simile a uno noto ma che è stato in realtà alterato. Gli indirizzi dei siti Internet con un login utente dovrebbero essere digitati manualmente o si dovrebbe utilizzare la funzione “Preferiti” o “Segnalibro”del browser. È poi sempre opportuno avere una suite di sicurezza aggiornata, un firewall attivo e un filtro http.

Navigare sicuri, il progetto di Telecom Italia su Facebook


Quest'anno 'Navigare sicuri' si apre anche ai social network come Facebook, YouTube e Twitter, con proprie pagine nelle quali saranno comunicate tutte le attivita' del tour. Per ogni tappa verranno organizzati interventi didattici nelle scuole primarie e secondarie e realizzate attivita' interattive nelle piazze dove saranno distribuiti materiali appositamente studiati per i piu' i giovani e per gli adulti. I bambini dai 5 ai 10 anni verranno accompagnati alla scoperta del web da Geronimo Stilton. 

I piu' grandi, invece, saranno invitati a confrontarsi su alcuni fenomeni a cui sono piu' esposti, il cyberbullismo, l'adescamento e il furto d'identita'. Inoltre tre minifilm, realizzati in collaborazione con la Scuola Holden di Torino, illustreranno alcune situazioni di rischio nelle quali i giovani possono imbattersi utilizzando la rete. Ogni video ha un finale aperto con tre opzioni e saranno proprio i ragazzi a scegliere online quale meglio completa il racconto. 

A genitori ed educatori e' dedicata infine una sezione di informazioni e aggiornamenti sul rapporto tra i minori e Internet. I contenuti sono stati realizzati da Telecom Italia con Save the Children e la Fondazione Movimento Bambino della professoressa Maria Rita Parsi. In questa sezione e' anche disponibile un servizio di consulenza online prestata da personale specializzato. Giocando con i personaggi di Topazia imparano gli accorgimenti utili per divertirsi in sicurezza. 

A genitori ed educatori e' dedicata una sezione di informazioni e aggiornamenti sul rapporto tra i minori e Internet. In questa sezione e' anche disponibile un servizio di consulenza online prestata da personale specializzato. Maria Rita Parsi ha spiegato invece l'importanza di "parlare direttamente con i ragazzi a partire dalla scuola dell'infanzia. E' importante passare ai giovani, che sono nati con queste tecnologie, le giuste informazioni, la formazione per imparare a difendersi. Bisogna prendere consapevolezza che si ha per le mani qualcosa di molto potente".

Via: Adnkronos

Malaysia: la polizia si affida a Facebook


La polizia federale della Malaysia ha scelto di affidarsi a Facebook per combattere i criminali. La Royal Malaysian Police ha infatti aperto una pagina su Facebook e chiesto ai cittadini di aiutare le autorita' nel rintracciare i criminali. La pagina Web contiene informazioni e aggiornamenti su alcuni dei casi più complicati del Paese. La speranza, secondo quanto dice l'ufficio stampa della polizia, è che la generazione più giovane si senta coinvolta e possa contribuire alle indagini. La pagina include anche consigli ai cittadini su come prevenire rapine o altri crimini. Il ministro degli Interni, Hishammuddin Tun Hussein, ha detto al 'The Star' che l'intento è anche quello di rendere l'operato della polizia ''più trasparente''.


In Malaysia gli agenti sono infatti spesso accusati di corruzione e di compiere abusi. In un'indagine interna condotta nel 2005, una commissione indipendente aveva suggerito 125 raccomandazioni, ma Amnesty International ha di recente notato che le riforme vanno a rilento. L'iniziativa della polizia federale segue quella della polizia dello stato di Selangor, uno dei 14 delle federazioni, che già a settembre aveva creato una pagina su Facebook. In quel caso, però, l'iniziativa - su espressa richiesta del governatore di Selangor, Khalid Abu Bakar - dava alla popolazione la possibilità di lamentarsi dell'operato della polizia in modo anonimo, senza il pericolo di ritorsione.

Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/