Scrivono su Facebook, poi si impiccano due fidanzati insieme


Hanno aggiornato il loro stato su Facebook, e poi si sono impiccati. Insieme, tutti e due. E' successo in Florida, negli Stati Uniti, protagonisti della vicenda, una ragazza di 24 anni, Nikole Baldomero, e un ragazzo di 22, Joseph Brown. Nikole si è collegata scrivendo di essere "in pace", mentre Joseph, dopo aver scritto "Sarai dispiaciuta quando me ne andrò", il giorno dopo ha scritto "Mamma, non è colpa tua": quattro ore dopo, i due si sono impiccati in un parco e sono stati trovati da un uomo che faceva jogging. Joseph è morto, Nikole è in condizioni critiche in ospedale. 

Un conoscente ha detto ai quotidiani locali che i due erano amanti, ipotesi non confermata dalla famiglia e dalla polizia. "Non sono Romeo e Giulietta", ha detto il portavoce dell'ufficio dello sceriffo: gli inquirenti stanno cercando di capire i motivi del gesto da parte dei due, dopo che amici e conoscenti di entrambi si sono detti stupiti dal gesto. Brittany Porter, un ex fidanzata di Gordon Brown, si è detto 'amabile, cordiale, intelligente' con 'gli occhi più belli e sorriso' - ma che era stato sta attraversando un momento difficile.


"Nessuno si aspettava nulla di simile", ha detto Brittany al Sun-Sentinel. "Nikole era intelligente e affascinante. Ha avuto alcuni momenti difficili, ma tutti noi pensavamo che potesse farcela. Joseph era in cerca di lavoro come meccanico". Le voci sulla pagina Twitter di Nikole riflettevano una donna molto socievole, con escursioni a club, barbecue e film di mezzanotte. Diversi messaggi negli ultimi 12 mesi si riferiscono di aver avuto diversi ragazzi. 

Il 13 giugno, annunciò che era 'single come un dollar baby'. Nikole era un'aspirante attrice ed ha recentemente vinto un ruolo di protagonista in una parodia film di supereroi, Lucky Streak And The Crime Fighters, presentato in anteprima il mese scorso a Miami, il festival annuale di fumetti, anime. Il dottor Douglas G. Jacobs, professore associato di psichiatria alla Harvard Medical School, ha confermato che i due non erano solo amici: "Questo potrebbe essere classificato come un patto suicida. Si tratta in genere di legame intenso in un rapporto, in genere intimo".

Fonti: LEGGOMail On Line

Prestò 1000 $ al fondatore di Facebook, adesso valgono 30 mld


Trema la posizione di Mark Zuckerberg. Una decina di giorni fa, un giudice aveva deciso il blocco temporaneo di ogni trasferimento delle attività delle società, dopo che un uomo, Paul Ceglia, una volta venditore di pellet da Wellsville, New York, aveva rivendicato la proprietà dell’84% delle azioni di Facebook, una società il cui valore ammonta a decine di miliardi di dollari. 

Alla fine di giugno Ceglia aveva presentato alla Corte Suprema di New York un contratto stipulato proprio con Zuckerberg sette anni fa, quando lo assunse giovanissimo nel suo ufficio di web designer. All’epoca, Zuckerberg appena diciottenne, raccontò a Ceglia che stava lavorando a un nuovo social network destinato agli studenti di Harvard e gli chiese di investire nel progetto. 

Ceglia allora gli prestò 1000 dollari e firmò un contratto in cui, secondo il suo avvocato, già si parlava della nascita di Facebook. In quel documento, siglato il primo gennaio 2004, Zuckerberg s’era impegnato a dividere in due la proprietà del prodotto. In più avrebbe assicurato un ulteriore 1 percento al giorno fino al completamento del sito, avvenuto il 4 febbraio 2004. Quindi 50% più 34%, fa 84% dell’intero pacchetto azionario di Facebook che a questo punto dovrebbe andare a Paul. 

Secondo questa tesi, dunque, i mille dollari di sei anni fa sarebbero diventati l’84 per cento di una cifra che si aggira tra i 35 e i 40 miliardi dollari. Siamo vicini ai 30 miliardi, dunque: sarebbe uno degli investimenti più fruttuosi della storia. Oggi, per la prima volta, i legali di Zuckergerg, considerato da Forbes il piu´ giovane miliardario al mondo, hanno ammesso che quel contratto ci fu. Ma contestano che riguardasse quello che poi è diventato il fenomeno Facebook.

Via: Il Secolo XIX

Clipgenerator: l'applicazione per creare videoclip con le vostre foto


Creare montaggi video con quelle che sono le nostre foto preferite costituisce sicuramente una tra le attività maggiormente eseguite dagli utenti. Il più delle volte vengono utilizzati appositi software installabili su PC, altre, invece, potrebbe risultare preferibile impiegare specifici tool online che, in modo tanto semplice quanto veloce, consentono di realizzare accattivanti videoclip con tanto di colonna sonora di sottofondo. 

Se siete alla ricerca di uno strumento di questo tipo allora, probabilmente ClipGenerator fà al caso vostro. Si tratta, com’è facilmente deducibile dallo stesso nome, di una applicazione su Facebook (derivata dall'omonimo servizio web gratuito) che consente di creare accattivanti montaggi video con quelle che sono le nostre foto preferite, combinandole insieme in maniera del tutto automatica ed inserendovi una colonna sonora prescelta tra le tante canzoni messe a disposizione dall’applicazione stessa. 

Per realizzare ciò, come prima cosa scegliete la musica tra i brani messi a disposizione, il prossimo passo è quello di caricare le vostre foto. Potete caricarle dal vostro profilo Facebook (se pubbliche), dal Pc oppure tramite Flickr, Picasa, PhotoBucket, Smugmug, tramite URL o Webcam. Potete anche inserire un testo se desiderate. A questo punto andate avanti e create il vostro video clip, se desiderate potete inserire un filtro. 

Ciò che rende particolarmente interessante ClipGenerator sta essenzialmente nella possibilità di poter prelevare le fotografie sia dal PC in uso, sia scattandole con la webcam e sia ricorrendo all’utilizzo di uno dei tanti servizi esterni di archiviazione immagini online. 

Una volta scelto il materiale, l’applicazione provvederà poi ad assemblare automaticamente il tutto permettendo, successivamente, di condividere il video con i vostri amici su Facebook. Insomma, si tratta di una buona soluzione per tutti coloro che sono alle prime armi con le operazioni di video editing e per tutta quella fascia d’utenza piuttosto frettolosa e alla ricerca di un servizio rapido ma efficace che potrebbe riuscire a soddisfare le vostre richieste.

Via: Geekissimo

Delegata sindacale cacciata per un manifesto su Facebook

Ha inserito su Facebook un manifesto ironico nei confronti dell'azienda presso cui lavora e per questo è stata sospesa. È quanto accaduto a una dipendente del colosso della grande distribuzione Auchan, secondo quanto denuncia la Flaica-Cub di Torino. L'episodio è accaduto il 2 luglio a una delegata del sindacato impiegata presso il supermercato. In queste settimane è in corso, a Torino, una difficile vertenza sindacale su materie come l'organizzazione del lavoro, le domeniche lavorative obbligatorie e le condizioni di lavoro. Secondo quanto riferisce il sindacato – che annuncia un ricorso contro il provvedimento – la lavoratrice, Giuliana Valle, eletta con il maggior numero assoluto di voti, sarebbe stata sospesa cautelativamente perchè avrebbe ‘postato’ sul proprio profilo Facebook un manifestino criticamente ironico nei confronti della politica delle risorse umane di Auchan. “Ci chiediamo – dice Stefano Capello, coordinatore Flaica-Cub di Torino – come ha fatto l’azienda a conoscere il contenuto di tale manifesto, non pubblico ma riservato a un gruppo di ‘amici’ e come fa Auchan a sostenere che un manifestino goliardico non diffuso in pubblico abbia minato la fiducia tra lavoratrice e azienda”. “Ci chiediamo poi – prosegue Capello – perchè tale provvedimento venga preso proprio mentre è in corso una difficile vertenza sindacale su materie come l’organizzazione del lavoro, le domeniche lavorative obbligatorie e le condizioni di lavoro all’interno dell’ipermercato“.

Fonte: The Retailer