Cristiano Ronaldo è lo sportivo più amato di Facebook
La Fan Page (non ufficiale) di Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, conta oltre 3 milioni e 200 mila fans. Il nome del giocatore è dovuto alla fede cristiana della madre, mentre il secondo nome, Ronaldo, fu scelto in onore di Ronald Reagan, attore preferito del padre e Presidente degli Stati Uniti a quell'epoca. L'attaccante portoghese del Real Madrid risulta, secondo il quotidiano sportivo spagnolo Marca, lo sportivo che vanta il maggior numero di fans su Facebook. Lo inseguono, con numeri di fan ugualmente elevati il campione di tennis Roger Federer (3.189.480 fans) e il nuotatore americano, Michael Phelps (2.869.350 fans), vincitore di otto ori ai Giochi di Pechino. Dopo anni di successi con i Red Devils, nell'estate del 2009 è stato acquistato dal Real Madrid, che per averlo in squadra ha segnato un record nella storia del calcio, pagandolo 94 milioni di euro, l'acquisto più oneroso della storia del calcio. E Raffaella Fico (ex fidanzata di Ronaldo), sedotta e abbandonata, sfoga la rabbia attraverso un'intervista nella quale si dichiara profondamente delusa da quello che credeva essere un uomo innamorato. "Non mi interessano le storie di Cristiano" ha raccontato la giovane showgirl "non voglio nemmeno sapere se il flirt con Marisa Gomez Sandoval sia vero o finto. Tra noi c'era qualcosa d'importante ma non ne voglio più parlare".
Facebook blocca il sito del suicidio virtuale e arriva la petizione
Un sito Internet che consente di commettere un "suicidio virtuale", cancellando totalmente il profilo di un utente sui social network è stato bloccato da Facebook, che ha ottenuto anche la sua iscrizione nella lista dei siti pericolosi per la sicurezza dei navigatori. Suicidemachine.org, che ha per titolo "The Web 2.0 Suicide Machine", consente di cancellare tutti i profili su Facebook, Myspace, Twitter e LinkedIn.
Secondo Facebook, però il servizio viola i termini sulla privacy e le regole del social network quando accede e scarica i dati degli utenti per cancellarne i profili e l'azienda si riserva il diritto d'agire legalmente nell'immediato futuro. La 'macchina per il suicidio virtuale', che finora è stata utilizzata, secondo quanto riportano sul sito, da 892 navigatori, 500 dei quali utenti di Facebook, eliminando 58.401 amicizie virtuali e cancellando più di 230 mila 'cinguettii' da Twitter, ha risposto lanciando una petizione per chiedere l'esclusione del suo indirizzo Internet dai siti banditi.
Suicidemachine.org non è però l'unico sito di questo tipo. Il social network aveva infatti già inviato una lettera di diffida a Seppukoo.com, che permette ai suoi utilizzatori di commettere un 'karakiri' informatico in puro stile giapponese.
Via: La Stampa
Un fiasco l'ipnosi di massa su Facebook
E' stato un fiasco il promesso esperimento di ipnosi di massa Social Trance organizzato dal britannico Chris Hughes su siti sociali come Facebook e Twitter: gli oltre 6.300 utenti - tra i quali moltissimi italiani - che si erano registrati per partecipare si sono ritrovati ad ascoltare un nastro preregistrato che dava consigli sull'ipnoterapia. Hughes aveva promesso mezz'ora di ipnosi in diretta online, con effetti rilassanti e nessun rischio.
L'ipnoterapeuta britannico, 34 anni, giustificando il mancato esperimento, ha detto su Twitter che i suoi avvocati gli hanno consigliato di desistere, per problemi che potevano insorgere dalla legge britannica. Chi vuole provare l'ipnosi, ha quindi aggiunto, si può scaricare un mp3 da un link comparso sulla pagina. In più, vista l'enorme massa di curiosi, il sito è stato a lungo bloccato, tanto per accrescere la frustrazione. Su Twitter e Facebook sono immediatamente piovuti messaggi di protesta e di presa in giro per Hughes.
Fonte: Ansa
L'ipnoterapeuta britannico, 34 anni, giustificando il mancato esperimento, ha detto su Twitter che i suoi avvocati gli hanno consigliato di desistere, per problemi che potevano insorgere dalla legge britannica. Chi vuole provare l'ipnosi, ha quindi aggiunto, si può scaricare un mp3 da un link comparso sulla pagina. In più, vista l'enorme massa di curiosi, il sito è stato a lungo bloccato, tanto per accrescere la frustrazione. Su Twitter e Facebook sono immediatamente piovuti messaggi di protesta e di presa in giro per Hughes.
Fonte: Ansa
Sciopero degli stranieri su Facebook
Le promotrici sono un gruppo di donne, straniere e italiane, che lavorano nel capoluogo milanese. La loro è una battaglia per i diritti e non solo per chi è vittima delle discriminazioni, ma per tutti. Su Facebook e sul blog si discute se l'astensione dal lavoro possa essere effettivamente praticabile da chi, come gli immigrati, è più facilmente ricattabile dalla minaccia di perdere il posto "Noi ci proviamo," - scrive una di loro - "il nostro obiettivo è lo sciopero, chi non potrà astenersi dal lavoro potrà aderire simbolicamente in un altro modo, ad esempio astenendosi dagli acquisti, indossando un capo di abbigliamento particolare oppure un segno di riconoscimento, come un nastro o una spilletta".
Via: Ansa
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