Un radiologo romano di 50 anni, incensurato e residente in provincia di Viterbo, e' stato arrestato dai Carabinieri per sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni personali. Adescava le sue vittime assicurando la sua disponibilita' per ogni tipo di esigenza medico sanitaria, ma poi le narcotizzava per abusare di loro. Il provvedimento restrittivo scaturisce a seguito della denuncia di una 30enne di origine albanese, che nello scorso mese di gennaio era stata avvicinata dall'uomo. Questi, spacciandosi per affermato dottore aveva offerto alla donna la sua disponibilità per ogni tipo di esigenza medico-sanitaria. Successivamente aveva consentito alla donna di eseguire in tempi brevi una mammografia ma, subito dopo, l'aveva narcotizzata sciogliendo farmaci contenenti benzodiazepina, sostanza che costituisce la base degli anestetici, in un caffe' che le aveva offerto al bar. La donna da quel momento non ricordava più cosa fosse successo e si era risvegliata l'indomani seminuda in un letto all'interno di una abitazione di Roma risultata poi nella disponibilita' dell'arrestato. Stessa situazione veniva successivamente denunciata da un'altra donna, una 40enne di origine ucraina.
Le indagini svolte dai Carabinieri hanno convinto i militari che si trovavano di fronte a un vero e proprio maniaco seriale, vista la perfetta coincidenza delle modalità con le quali portava a termine le sue violenze sulle giovani prede. Dunque non può essere escluso che lo stesso abbia perpetrato analoghi reati anche a carico di altre donne contattate in chat e su Facebook, le quali, per vergogna o minacce, potrebbero aver omesso di denunciare quanto loro accaduto. I Carabinieri pertanto lanciano un appello e, nell'assicurare la massima riservatezza, invitano eventuali altre vittime a recarsi presso il Nucleo Investigativo di via in Selci oppure contattare telefonicamente i militari della Prima Sezione ai numeri 06/48942973-48942918.
Facebook e dipendenza da internet
La dipendenza da Internet, meglio conosciuta nella letteratura psichiatrica con il nome originale inglese di Internet addiction disorder (IAD), è un disturbo da discontrollo degli impulsi. È comparabile al gioco d'azzardo patologico come diagnosticato dal DSM-IV. Molti critici affermano al contrario che la dipendenza da Internet non può essere considerata uno specifico disturbo psichiatrico, ma un sintomo psicologico che può connettersi a differenti quadri diagnostici e clinici.
Non ci sono studi ufficiali, ma la dipendenza da internet sta diventando anche in Italia una patologia: il 20% di chi 'frequenta' assiduamente internet, infatti, potrebbe esserne dipendente.
La dipendenza dalla realtà virtuale in internet è una psicopatologia che si presenta in misura notevolmente crescente, in persone affette da sindromi organizzate e note clinicamente come:
La dipendenza da internet toglie tempo alla vita reale portando spesso l'internet-dipendente ad estraniarsi dalla realtà e venire meno alle proprie responsabilità. Un test test, sviluppato da Nienteansia.it, permette di verificare il proprio livello di dipendenza da internet.
Per chi sente il disagio della dipendenza al Policlinico Gemelli di Roma è operativo un centro di cura per la dipendenza dal web all'interno del day hospital psichiatrico attivo dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 13,30.
Non ci sono studi ufficiali, ma la dipendenza da internet sta diventando anche in Italia una patologia: il 20% di chi 'frequenta' assiduamente internet, infatti, potrebbe esserne dipendente.
La dipendenza dalla realtà virtuale in internet è una psicopatologia che si presenta in misura notevolmente crescente, in persone affette da sindromi organizzate e note clinicamente come:
- disturbi di personalità, specialmente del tipo ossessivo-compulsivo e dipendente
- depressione e distimia
- DOC (disturbo ossessivo-compulsivo)
- fobia sociale e difficoltà nella socializzazione con conseguente ritiro o isolamento sociale
- 'cyber sexual addicted', che sono i frequentatori di siti, video e immagini pornografiche;
- 'cyber relations addicted', che non possono fare a meno di chat e Facebook, di essere 'sempre connessi';
- 'net compulsor', dipendenti dal gioco d'azzardo, dallo shopping on line, dall'e-commerce;
- 'information overload', che consultano in modo compulsivo la rete per essere sempre e comunque informati su tutto;
- 'computer addicted', drogati dei giochi virtuali, che vivono più con il loro 'avatar' che nella vita reale.
La dipendenza da internet toglie tempo alla vita reale portando spesso l'internet-dipendente ad estraniarsi dalla realtà e venire meno alle proprie responsabilità. Un test test, sviluppato da Nienteansia.it, permette di verificare il proprio livello di dipendenza da internet.
Per chi sente il disagio della dipendenza al Policlinico Gemelli di Roma è operativo un centro di cura per la dipendenza dal web all'interno del day hospital psichiatrico attivo dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 13,30.
In particolare, il protocollo di intervento è strutturato in tre passi:
- colloquio iniziale per confermare o meno la diagnosi di dipendenza;
- incontri successivi per individuare la psicopatologia sottostante, eventualmente contenuta con un’appropriata terapia farmacologia;
- inserimento progressivo in gruppi di riabilitazione, al fine di “riattivare” un contatto “dal vivo” con gli altri e di conseguenza esperienze autentiche di condivisione, senso del limite, capacita di attesa e comunicazione non verbale.
Donna arrestata per un poke su Facebook
Una donna americana di 36 anni - Shannon D. Jackson, del Tennessee, è stata arrestata per aver “pokato” una persona verso la quale aveva un’ordinanza restrittiva. Niente paura però, i Poke su Facebook non sono diventati un reato.Quello che è successo di recente alla donna statunitense è alquanto curioso. Shannon D. Jackson è stata arrestata il 25 settembre per aver inviato un Poke ad una sua amica, violando un ordine di protezione imposto da una corte giudiziaria. La donna potrebbe subire anche un’ammenda di 2.500 dollari (oltre a 29 giorni di carcere), per aver violato le disposizioni del giudice che le imponevano il «divieto di contatti telefonici o attraverso qualsiasi altro strumento con altre persone, fino a nuovo avviso».
La famosa testata giornalistica statunitense Tennessean cita che secondo la dichiarazione giurata archiviata nella Sumner County General Sessions Court, la signora Jackson è accusata di aver usato l’opzione “poke” di Facebook per contattare una donna di Hendersonville, violando dunque i termini dell’ordine di protezione. La polizia di Hendersonville come prova ha fatto una copia della pagina con la quale la vittima mostrava il poke ricevuto.
Facebook scrive le nuove regole sulla privacy
Mark Zuckerberg in persona annuncia in un video le nuove regole sulla privacy e sulla governance. Come già avvenuto per altre modifiche, gli utenti avranno la possibilità di esprimere la propria opinione in merito alle novità introdotte, offrendo consigli e suggerimenti ai responsabili del social network. Le nuove condizioni d'uso sono state redatte in maniera semplice e accessibile, diversamente dal passato.
Tra le novità più interessanti presentate nella nuova bozza delle regole di Facebook spicca la possibile introduzione in futuro di un sistema di geolocalizzazione interno al social network, utile per condividere con amici e contatti la propria posizione geografica. Il documento, da poco messo a disposizione degli utenti del social network, contiene una serie di informazioni aggiuntive sulla gestione dei profili, sulle impostazioni per la privacy a disposizione degli utenti e sulla differenza tra disattivazione e cancellazione di un profilo.
Un'ulteriore serie di modifiche e integrazioni alle attuali norme applicate da Facebook interessa le soluzioni per l'advertising sulle pagine comuni e dei profili. Eliot Schrage, VP of Communication and Public Policy, spiega che le informazioni degli utenti fornite da Facebook agli inserzionisti della pubblicità sono in forma anonima, ciò significa che non possono essere ricondotte all'utente in alcun modo. Le novità sulla privacy e le condizioni d'uso proposte dal social network mirano dunque ad offrire una maggiore trasparenza e ad aumentare ulteriormente la fiducia dei tanti utenti iscritti al social network.
I testi contenenti le regole vecchie e nuove sono stati riscritti, semplificati e suddivisi per aree tematiche in maniera chiara. Gli utenti potranno ora esprimere la propria opinione sulle novità introdotte fino al prossimo 5 novembre, sulla pagina ufficiale. Consigli e suggerimenti saranno successivamente vagliati dai responsabili del social network, che provvederanno alla realizzazione di un documento finale contenente le nuove politiche per Facebook.
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