Quote significative degli utenti di Facebook hanno preso provvedimenti nell'ultimo anno per riformulare la loro relazione con la piattaforma di social media. Un gran numero di americani ha fatto un passo indietro da Facebook sulla scia dei recenti scandali sulla gestione dei dati degli utenti da parte del social network. Secondo una recente ricerca, nel corso dell'ultimo anno il 42% degli utenti statunitensi ha preso una lunga pausa da Facebook, abbandonandolo per parecchie settimane o anche di più, mentre il 26% ha ammesso di aver cancellato l'applicazione dal proprio dispositivo mobile.
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Molti utenti abbandonano Facebook e altri rimuovono la app mobile
Quote significative degli utenti di Facebook hanno preso provvedimenti nell'ultimo anno per riformulare la loro relazione con la piattaforma di social media. Un gran numero di americani ha fatto un passo indietro da Facebook sulla scia dei recenti scandali sulla gestione dei dati degli utenti da parte del social network. Secondo una recente ricerca, nel corso dell'ultimo anno il 42% degli utenti statunitensi ha preso una lunga pausa da Facebook, abbandonandolo per parecchie settimane o anche di più, mentre il 26% ha ammesso di aver cancellato l'applicazione dal proprio dispositivo mobile.
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Il Congresso chiede spiegazioni su privacy a Zuckerberg
Il Congresso chiede spiegazioni a Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, dopo l'inchiesta del Wall Street Journal sulla violazione della privacy degli utenti del sito di social network. "Questo genere di abusi alla privacy del consumatore sono un motivo di preoccupazione", scrivono in una lettera indirizzata a Zuckerberg due rappresentanti del Congresso. I delegati vogliono sapere quanti utenti sono stati coinvolti, "quando Facebook e' venuto a conoscenza del problema e quali cambiamenti il sito decidera' di attuare per rafforzare la privacy". Dall'inchiesta del Wall Street Journal è emerso che alcune delle più amate e diffuse applicazioni di Facebook hanno trasmesso dati personali degli utenti ad aziende pubblicitari e società di ricerche di mercato. Una chiara violazione alle regole sulla privacy a cui il sito a detto più volte di attenersi. La questione della privacy è un problema di grande rilevanza e di difficile soluzione per Facebook che, da un lato, ha bisogno di potere in qualche modo trasformare i dati e le informazioni degli utenti in qualcosa di spendibile, dall'altro deve stare attento alla sensibilità dei propri iscritti.
Via: http://notizie.virgilio.it/
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