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11 settembre: ambasciatore Usa su Facebook ringrazia Italia
"I ricordi rimasti più impressi nella memoria sono quelli dei fiori ai cancelli delle nostre ambasciate, dei messaggi di amicizia e affetto arrivati dall'Italia e da tanti altri Paesi". Con queste parole, affidate a un video su Facebook, l'ambasciatore degli Stati Uniti David Thorne commemora il decimo anniversario degli attacchi dell'11 settembre 2001 e ringrazia gli italiani per la solidarietà dimostrata e per l'impegno nel difendere i valori condivisi dai due Paesi. "Gli americani vi saranno eternamente grati per la vostra dimostrazione di solidarietà e per ciò che l'Italia fa per difendere gli ideali che uniscono i nostri due Paesi - dichiara nel filmato il diplomatico, che parla in un perfetto italiano - Oggi, dieci anni dopo, questi legami di amicizia sono ancora più saldi". Nel messaggio - come anticipa l'ambasciata Usa in un comunicato - Thorne rende poi omaggio "alla memoria delle migliaia di cittadini di oltre novanta Paesi, compresa l'Italia, che hanno perso la vita in quel tragico evento" e sottolinea che "la violenza di pochi estremisti non ha toccato quei principi di libertà e giustizia che sono sempre più diffusi in tutto il mondo e che animano coloro i quali si impegnano per un futuro migliore". Il video sarà pubblicato domenica 11 settembre sulla pagina Facebook dell'Ambasciata Usa in Italia. Le torri gemelle del World Trade Centre, tragicamente distrutte nell'attentato, erano il simbolo di Manhattan e rappresentavano la città di New York nella sua operosità. Per 50.000 persone, le torri sono state, per lungo tempo, la sede del proprio lavoro, visto che al loro interno operavano 1200 imprese rappresentative di 60 paesi. Poi, quel tragico 11 settembre di dieci anni fa che spazzò via in un battibaleno le famose Twin Towers. In quella data morirono 2749 persone e con loro perì un pò anche New York.
Fonti: TmNews, La Repubblica
Foto dal Web
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Il Pakistan chiude Facebook: diffonde materiale blasfemo
Al centro del caso le caricature di Maometto. Il social network sarà inaccessibile fino al 31 maggio 2010. La scelta di alcuni utenti del sito di rilanciare l'idea del cartoon South Park - che aveva proposto ironicamente l'istituzione di una giornata mondiale della caricatura su Maometto - ha portato alla chiusura fino al 31 maggio del sito internet da parte delle autorità pachistane. "Condanniamo con forza la pubblicazione di caricature su Facebook: ha ferito i sentimenti dei musulmani in tutto il mondo", ha detto stamane il portavoce del ministero degli Esteri Adbul Basit.
Niente accesso dunque per i 45 milioni di pachistani che hanno sul social network. E dopo la decisione del governo, ieri a Karachi centinaia di persone sono scese in strada intonando canti contro la Danimarca - Paese dove le caricature furono pubblicate per la prima volta - Facebook e l'Occidente in generale. Oggi manifestazioni simili si sono ripetute a Islamabad, dove solo l'intervento della polizia ha impedito ai partecipanti di raggiungere l'ambasciata americana. Queste proteste non sono da sottovalutare: il Pakistan è uno dei Paesi dove nel 2006 le proteste contro le vignette di Maometto furono più feroci.
Facebook replica con una nota in cui ricorda che il social network si pone come "spazio in cui la gente può apertamente discutere ed esprimere le proprie opinioni" e che conta oltre 400 milioni di utenti. Ma soprattutto sottolinea che "se qualche tipo di commento o contenuto può disturbare qualcuno, questo fatto sa solo non è un motivo per eliminare la discussione". Infine esprime "rammarico" per la decisione pachistana e annuncia che dopo un'attenta analisi, anche legale, deciderà il da farsi, "che potrebbe includere rendere i contenuti in questione inaccessibili agli utenti in Pakistan".
Fonte: La Repubblica
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