Facebook ha lanciato silenziosamente il pulsante like per il browser Chrome. Si tratta di un'estensione ufficiale per il browser di Google, che in questi giorni festeggia il suo terzo compleanno. L’applicazione “Facebook Like Button” è possibile scaricarla dal Chrome Web Store come un plug-in verificato il cui autore è Facebook.com. Rilasciata in versione 1.0.3, con questo componente aggiuntivo è possibile condividere le pagine desiderate con un semplice click sul pulsante destro oppure sfruttando il bottone che compare sull’interfaccia del browser.
Facebook implementa silenziosamente il Chrome like button
Etichette:
Anniversari,
Browser,
Facebook Chrome button,
Google,
Like,
Plug-in
Mark Zuckerberg guida la Top 50 della New Establishment list
Mark Zuckerberg si conferma, per il secondo anno di fila, il numero uno nella "New Establishment List", la classifica con cui la rivista americana Vanity Fair incorona ogni anno i 50 esponenti della nuova élite mondiale. Per il 2011 il mensile prende atto di "una nuova ventata di pirati visionari, prodigi dell'ingegneria e imprenditori" con cui "l'era dell'informazione lascia spazio alla fiorente età della tecnologia" per usare le parole del direttore Graydon Carter.
I primi sette "veggenti" in lista sono tutti gli uomini coinvolti nell'industria della tecnologia. I creatori di Google Sergey Brin e Larry Page si piazzano infatti al secondo posto, salendo così di un gradino rispetto al 2010. Seguono Jeff Bezos di Amazon (al numero 3), Tim Cook e Jonathan Ive della Apple (quarto posto) e Jack Dorsey, la cui mente geniale ha partorito sia Twitter che Square (quinto).
Fra le apparizioni extra-Rete, si fanno notare artisti come Lady Gaga (al nono posto), il rapper Jay-Z al 21esimo, il regista Tim Burton e l'attore Johnny Depp (insieme al 14esimo) o il poliedrico Justin Timberlake (al 50esimo). C'è anche la scrittrice di Harry Potter, J. K. Rowling (16esima).
Da notare che cinque membri della nuova élite hanno una vera e propria ossessione per il turismo spaziale: oltre a Brin e Bezos, si sono appassionati all'esplorazione celeste Elon Musk di Tesla Motors (31esimo), Peter Thiel del fondo di investimenti Clarium Capital Management (36esimo) e Dennis Crowley del social network Foursquare (45esimo). Emerge infine che sempre più membri del "new establishment" provengono dall'università di Stanford (quest'anno sono addirittura otto), cosa che per Vanity si può tranquillamente descrivere come "una vera e propria mafia".
Via: Tm News
Foto archivio
Etichette:
Classifiche,
Mark Zuckerberg,
Siti Web,
Stampa
Facebook prevede il lancio di musica in streaming a settembre
Facebook lancerà un servizio di musica in streaming entro la fine del mese. Secondo l'emittente finanziaria Cnbc, il più grande social network del mondo annuncerà il suo arrivo nel mondo della musica online il 22 settembre durante una conferenza di sviluppatori software a San Francisco. L'annuncio potrebbe arrivare durante l'annuale F8 Developer Conference, la conferenza degli sviluppatori di software organizzata da Facebook a San Francisco e che ha da sempre fatto da palcoscenico alla presentazione di importanti novità.
Nei mesi scorsi sono circolate indiscrezioni sulle intenzioni della società guidata da Mark Zuckerberg e di una possibile collaborazione in questo senso con Spotify, società svedese che offre servizi di streaming musicale per una serie di etichette grandi e piccole. L’intenzione di Zuckerberg non sarebbe, al momento, quella di trasformare Facebook in un negozio musicale online per competere direttamente con l’iTunes Store di Apple ma, almeno in questa prima fase, di fornire un’integrazione con i principali servizi musicali come Pandora,
Spotify, e altri per favorire la condivisione della musica sulle pagine dei profili del social network. Tuttavia, poiché il mercato della musica online fa gola al social network di Palo Alto, potrebbe essere che, prima o poi, Facebook faccia il grande passo lanciando un proprio marketplace musicale, forte anche di una base di 750 milioni di utenti attivi dichiarati tra cui non sarebbe difficile raccogliere una percentuale significativa di potenziali clienti. Il servizio potrebbe avere il nome di Facebook Vibes. Adesso non resta che attendere l'annuncio ufficiale da parte di Facebook.
Etichette:
f8 Conference,
Facebook Cloud Music,
iTunes,
Musica streaming,
Spotify
Facebook a caccia di bug paga 40mila dollari agli hacker che li trovano
Ad un mese dal lancio del programma 'Bug Bounty' nell’ambito del quale degli hacker vengono pagati per identificare eventuali difetti nella piattaforma, Facebook ha reso noto di aver sborsato ricompense per oltre 40 mila dollari. Il responsabile della sicurezza di Facebook, Joe Sullivan, ha commentato entusiasta l'iniziativa che ha portato a un miglioramento di molte curve del loro codice di programmazione.
"Oggi sto scrivendo riguardo ad un recente miglioramento, il nostro programma bounty bug, che in breve tempo si è dimostrato prezioso al di là delle nostre aspettative. Assumiamo i migliori e più brillanti programmatori, e abbiamo attuato numerosi protocolli. Anche così, a volte il codice software contiene bug", scrive Sullivan in una nota sulla pagina di sicurezza di Facebook.
"Ci sono bug nel software a causa della complessità del software, - aggiunge Sullivan errori di programmazione, cambiamenti nei requisiti, errori commessi nella gestione dei bug, documentazione limitata o problemi di strumenti di sviluppo software". Per far fronte a questo, Facebook, ha assoldato un ampio numero di ‘esperti in sicurezza’ in oltre 16 Paesi, dalla Turchia alla Polonia, dando ad ognuno 500 dollari a Bug, con un compenso maggiore nel caso dell’identificazione di difetti estremamente compromettenti.
Un cacciatore di bug (bug hunter) è riuscito infatti a guadagnare oltre 7 mila dollari grazie alla segnalazione di ben sei falle diverse, mentre un altro ancora è stato pagato 5 mila dollari grazie ad una segnalazione particolarmente importante per il sito. Joe Sullivan ha avvertito però che ci sono anche molti furbi che inviano segnalazioni fasulle solo per cercare pubblicità.
Etichette:
Bug Bounty Program,
Facebook bug,
Facebook Security,
Hacker,
Vulnerabilità
Iscriviti a:
Post (Atom)


