La piattaforma di Facebook (con 400 milioni di utenti attivi in tutto il mondo) è gratuita ed è finanziata dalle entrate pubblicitarie. La pubblicità sul social network consiste in annunci e inserzioni, contenenti immagini e testo, mirate a un target definito di utenti.
Aggiorna lo status indicando dove e quando trovarlo: arrestato latitante
Chris Crego, questo il nome del criminale newyorchese sul cui capo pendeva un mandato d’arresto per aggressione privata e rissa, è stato preso mentre, seduto comodamente in una poltrona all’interno del suo rifugio segreto, socializzava con degli amici su Facebook. “Per catturarlo non abbiamo dovuto far niente di straordinario - ha detto Richard Podgers, capitano della polizia di Lockport (New York) -. Gli agenti hanno semplicemente cercato il suo nome su Internet e si sono imbattuti sulle sue pagine di Facebook e MySpace”. Il ricercato, convinto di esser troppo furbo per esser arrestato, aveva compilato il proprio profilo inserendo tra le tante informazioni anche l’indirizzo del nascondiglio, il nome e l’ubicazione dell’azienda in cui lavorava, situata per nell’Indiana, e gli orari di reperibilità. Gli agenti, non avendo giurisdizione nell’Indiana hanno dovuto consegnare i dati ai colleghi e aspettare che questi arrestassero per loro il ricercato. Crego, che ora si trova in carcere, verrà processato il prossimo 5 aprile.
Fonte: Tiscali
Fonte: Tiscali
La preghiera dell'utente Facebook nell'era 2.0
Una singolare preghiera è stata inventata dalla Pastorale Giovanile della diocesi di Pinerolo e dedicata ai navigatori di Facebook. Preghiera che sta sollevando una serie di domande. ''Che ci fa un cristiano sul web, in particolare su Facebook? Come ci deve stare? E' opportuno che ci stia?''.
Ed è proprio su questo tema che il blog della diocesi toscana www.diocesipistoia.it chiede ai navigatori opinioni, suggerimenti, provocazioni. La preghiera dei navigatori di Facebook di Patrizio Righero: "In questo angolo del mondo digitale, Signore, ci sono centinaia di nomi, appiccicati alle pareti di una casa che esiste solo sullo schermo e nella mia fantasia".
"Li chiamo “amici”, ma molti di loro li conosco poco, altri solo di vista, altri ancora sono poco più che volti (a volte nemmeno quelli!). Qualcuno non l’ho incontrato, qualcun altro vive dall’altra parte del mondo; con qualcuno condivido molto, con altri poco o nulla. Alcuni li ho scelti. Altri hanno scelto me. E ora sono qui, sulla mia home come sorelle e fratelli, posti sulla mia rotta virtuale". "
"Te li affido, Signore, uno per uno. Ti affido le loro speranze, le loro paure, i loro progetti di felicità. Rendimi, per loro, immagine - sia pur sbiadita! - del tuo amore paziente e misericordioso. Rendimi amico vero, pronto ad ascoltare, a condividere, a esserci. Rendimi apostolo, capace di annunciare, anche sul Web il tuo Vangelo di salvezza".
"Ti ringrazio, Signore, per questo spazio immenso, per questa vita a colori, per questi incontri che forse non sono così casuali. Tuttavia, Signore, di chiedo di non lasciarmi affogare in questo mare di finta compagnia: risveglia in me il desiderio di uscire là fuori, di ascoltare voci reali, di abbracciare persone autentiche e stringere amicizie vere. Amen."
Fonte: Adnkronos
Palermo dedichi una strada ad Enzo Fragalà
E' l'iniziativa dell'associazione per la sicurezza e la legalita' "Andromeda Palermo", che ha creato su Facebook un gruppo che conta oltre duecento iscritti. Nelle info del gruppo leggiamo: "La mente criminale che ha massacrato Enzo Fragalà ha voluto cancellare un uomo che ha sempre svolto la sua attività, sia politica che professionale, all'insegna della trasparenza e del bene comune. Dimostriamo ai criminali che la Palermo onesta tutela e custodice la memoria dei suoi cittadini migliori. Sottoscriviamo una petizione per chiedere all'amministrazione comunale di dedicare subito ad Enzo Fragalà una via od una piazza cittadina". L'associazione ha invitato nel giorno del funerale del penalista a sottoscrivere in questo modo una petizione per chiedere all'Amministrazione comunale di dedicare subito ad Enzo Fragala' una via o una piazza cittadina.
Enzo Fragalà fu aggredito martedì sera da uno sconosciuto, davanti al suo studio in piazza Vittorio Emanuele Orlando, a pochi passi dal tribunale. Un uomo, armato di mazza, lo aveva sorpreso alle spalle, colpito ed infierito su di lui anche quando era ormai a terra privo di sensi, in una pozza di sangue. Dopo tre giorni di agonia in ospedale è deceduto per le gravi lesioni cerebrali.
Enzo Fragalà fu aggredito martedì sera da uno sconosciuto, davanti al suo studio in piazza Vittorio Emanuele Orlando, a pochi passi dal tribunale. Un uomo, armato di mazza, lo aveva sorpreso alle spalle, colpito ed infierito su di lui anche quando era ormai a terra privo di sensi, in una pozza di sangue. Dopo tre giorni di agonia in ospedale è deceduto per le gravi lesioni cerebrali.
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