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Checkpoint, Facebook sceglie per la sicurezza Trend Micro HouseCall


Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud, annuncia di aver rinnovato ed esteso la sua partnership con Facebook. L’accordo prevede l’integrazione con il social network di Trend Micro HouseCall, la soluzione di sicurezza royalty-free, che aiuterà a rilevare i malware e a mantenere i dispositivi di più di 1 miliardo di utenti sicuri. Con oltre un triliardo di click al giorno, Facebook è un obiettivo molto allettante per gli spammer e i criminali. 

HouseCall completerà i sistemi di Facebook per mitigare le minacce, rilevando le attività maligne e allertando gli utenti a rischio sicurezza e privacy. “HouseCall fornirà agli utenti di Facebook un ulteriore livello di protezione contro gli attacchi maligni che le interazioni online possono veicolare.” Ha affermato Kevin Simzer, chief marketing officer, Trend Micro. “Siamo onorati di fare squadra con uno dei principali social network a livello mondiale, offrendo una soluzione gratuita che aiuterà a proteggere la sicurezza online e la privacy di un miliardo di utenti.”


Nel momento in cui i potenziali utenti infetti sono identificati, Facebook invia una notifica con l’opzione di scaricare la versione gratuita di HouseCall, che cercherà e rimuoverà i malware. HouseCall inizierà la scansione sugli account infetti degli utenti che scelgono di scaricare lo scanner, che potranno continuare nel mentre a utilizzare Facebook senza nessuna interruzione. Una volta che la scansione sarà completata, un messaggio comunicherà i risultati agli utenti. 

“Il processo di scansione permette agli utenti di continuare a lavorare online in un ambiente più sicuro, senza che vengano condivisi inconsapevolmente contenuti maligni o che si venga infettati da account insospettabili” Ha concluso Simzer. “Per proteggere i nostri utenti dalle minacce, come ad esempio i malware, utilizziamo una combinazione di sistemi. Implementando le capacità di scansione malware e pulizia di Trend Micro HouseCall in questi sistemi, abbiamo potenziato le nostre difese.” Ha affermato Chetan Gowda, Software Engineer di Facebook.




Fonte: Trend Micro

Su Facebook 9 ragazzi su 10, ma pochi sanno tutelare la privacy


In occasione del Safer Internet Day 2011, la giornata europea dedicata alla sicurezza in Rete, Moige - movimento genitori e Trend Micro, azienda leader nella sicurezza informatica, presentano i risultati emersi da un’indagine con focus group di genitori, durante il quale sono stati discussi ed approfonditi i comportamenti in Rete di genitori e figli, i pericoli percepiti, i controlli e le misure di protezione adottate. 

“Tra i social network 9 ragazzi su 10 preferiscono Facebook, ma solo il 40% conosce le impostazioni per la privacy. Meno di 8 genitori su 100 utilizzano il Parental Control per la sicurezza dei pc. La preoccupazione maggiore resta il problema della pedofilia on line per quasi 7 adulti su 10” (67,8%), insieme ai contatti indesiderati  (57%)  e la principale forma di prevenzione e difesa è il dialogo: 6 genitori su 10 si limitano a parlarne genericamente. 

Il genitore non ostacola e spesso favorisce un approccio precoce. I Social Network sono molto apprezzati dai ragazzi italiani: l’82,9% nella fascia tra 15 e 16 anni, e il 74,3% in quella 11-14. Anche un 20% dei più piccoli non è indifferente. La sensazione di pericolo dei genitori riguardo l’uso del Web da parte dei minori è abbastanza relativa, e scaturisce soprattutto da eventi di cronaca. 

La fiducia nei comportamenti dei figli in Rete è infatti piuttosto elevata (6,79 in una scala da 1 a 10). Il 40% controlla periodicamente siti visitati e le attività online, mentre pochissimi, solo 8 genitori su 100 (7,8%), utilizzano le funzioni di Parental Control messe a disposizione dai software di sicurezza. Facebook è percepito come un’area sensibile dal punto di vista dei rischi. Nonostante questo, non vi è una chiara consapevolezza da parte degli adulti di come fare per evitare i pericoli e proteggere le informazioni in Rete.

Ad esempio, solo 3 adulti (30%) e 4 ragazzi su 10 (40%) sanno come impostare le regole di privacy su Facebook. La preoccupazione dei genitori cresce con la consapevolezza che la condivisione di immagini, video, informazioni personali, indirizzi, è ormai un’abitudine massiccia e poco controllabile. Ad esempio, tra i ragazzi della fascia dai 15 ai 16 anni, la pubblicazione delle foto personali e dei familiari raggiunge l’81,4%, come la rivelazione del luogo dove vanno a scuola (62,9%), o gli eventi a cui partecipano (51,4%), o i luoghi frequentati (30%).