Gli investigatori cibernetici e le autorità di Facebook sono riusciti a stanare alcuni esponenti della Koobface Gang. I cracker del gruppo, infatti, conducevano una vita in rete pressocché pubblica: pubblicavano i loro spostamenti su Foursquare e non avevano problemi a geolocalizzare le proprie vacanze su Facebook.
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Scovati i cracker della gang di Koobface, colpivano su Facebook
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Facebook marcato da Norton Symantec come sito fraudolento
Symantec ha ritirato un aggiornamento al suo software di sicurezza consumer di Norton che Mercoledì ha marcato Facebook come un sito di phishing. Norton Internet Security e Norton 360 hanno, infatti, bloccato il tentativo di accesso degli utenti a Facebook informandoli di un possibile rischio sul social network con questo messaggio: "Fraudolent Web Page Blocked". In sostanza il programma ha identificato Facebook come una minaccia, senza alcuna reale presenza di malware.
La Symantec ha ammesso l'esistenza del problema e si è immediatamente attivata per la sua soluzione. "I prodotti Norton rilevano facebook.com come un sito potenzialmente fraudolento, bloccando l'accesso al sito. Abbiamo rilasciato una nuova serie di definizioni Web Protection che risolveranno questo problema. Le definizioni di Web Protection sono state aggiornate per includere sia http://www.facebook.com/ sia https://www.facebook.com/.
Se state usando una versione più vecchia di NIS 2012, si consiglia di eseguire LiveUpdate, svuotare la cache del browser, e aspettare 10 minuti perchè il programma definisca "inattivo" il vostro sistema (il default è 10 minuti). Si può anche andare in Impostazioni avanzate di NIS per rendere più breve il tempo d'attesa. Assicurarsi di cambiare di nuovo quando avrete finito.
Come sempre, si consiglia l'aggiornamento all'ultima versione di NIS, che è possibile scaricare e installare gratuitamente con un abbonamento valido NIS: http://updatecenter.norton.com/", si legge in un post sul blog della community di Norton. I disagi per gli utenti sono stati limitati, ma non in tutti i casi la situazione è stata risolta immediatamente a causa dei meccanismi di aggiornamento e dei tempi necessari per gli stessi, bloccando così per alcune ore l'accesso a Facebook degli utenti.
Via: Community Norton
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Facebook nega le accuse di Symantec su violazione privacy
Facebook ha negato d’aver esposto, accidentalmente, i dati personali degli utenti agli inserzionisti e terze parti per diversi anni, come sostenuto da due ricercatori di Symantec la settimana scorsa. Symantec dice che le applicazioni di Facebook condividevano in alcuni casi il "token" di accesso con gli inserzionisti e le piattaforme di Analytics. In questo modo davano a terze parti la possibilità di accedere ai profili, foto e chat all’interno del social network inviando loro anche dei messaggi post. Facebook ha minimizzato la questione, sostenendo che la relazione di Symantec ha diverse imprecisioni. "Ringraziano Symantec per aver sollevato la questione e aver lavorato con il loro team per affrontare immediatamente il problema", scrive Malorie Lucich, portavoce di Facebook, in una mail inviata alla società di sicurezza, aggiungendo che "nessuna informazione privata avrebbe potuto essere trasmessa a terzi, e la stragrande maggioranza dei token, scadono entro due ore". La risposta è proseguita, dicendo che dal report di Symantec sono stati omessi gli obblighi contrattuali degli inserzionisti e sviluppatori, che vietano loro di ottenere o di condividere informazioni degli utenti come riportano le policy del social network. Lucich conclude la replica dicendo che il social network prende seriamente qualsiasi potenziale problema e agisce rapidamente per evitare che possa accadere nuovamente. Lo scorso ottobre, Facebook si è trovato nel mezzo d'una tempesta, dopo che il Wall Street Journal aveva riferito che diverse applicazioni popolari della piattaforma come Farmville, Texas Holdem Poker e FrontierVille inviavano segretamente le informazioni degli utenti agli inserzionisti.
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