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Cyber War: hacker cinesi dietro attacchi a Facebook, Apple e Twitter



Il primo bersaglio è stato Twitter, poi Facebook, e infine Apple: i colossi mondiali della tecnologia sono nel mirino degli hacker. L'azienda di Cupertino ha svelato di essere stata attaccata probabilmente dagli stessi pirati informatici che avevano già colpito il social network fondato da Mark Zuckerberg: un numero limitato di Mac dei dipendenti è stato colpito attraverso il programma Java ma "non c'è alcuna prova che dati riguardanti Apple siano stati rubati. Stiamo collaborando con le autorità", rassicura un comunicato. 

Apple ha anche spiegato che il software maligno identificato è lo stesso usato anche negli attacchi ad altre società: una precisazione che arriva nel giorno in cui un rapporto (http://bit.ly/130bpCS) della Mandiant Corporation, società che si occupa di sicurezza informatica, punta il dito contro la Cina e il suo esercito per i cyber attacchi, alcuni dei quali hanno colpito New York Times e Wall Street Journal. Apple ha anche aggiunto che renderà disponibile online un software per impedire ai suoi clienti di essere colpiti da attacchi informatici simili.

Computer finora ritenuti immuni a qualsiasi virus. La vulnerabilità era celata in una falla in una versione del programma Java, di Oracle, impiegato in una applicazione per browser Web. La lista delle aziende americane attaccate si è allungata negli ultimi mesi: uno degli ultimi cyber attacchi è avvenuto nei confronti dell'account Twitter di Burger King, che ieri invece di pubblicizzare hamburger inviava messaggi razzisti. Non sono state risparmiate le agenzie governative: dal Dipartimento di Giustizia alla Fed sono state oggetto dell'attenzione di hacker di recente.

Oracle ha rilasciato gli aggiornamenti per JAVA SE 7 e Java SE 6 (a poca distanza dall'aggiornamento rilasciato da Cupertino sempre per Java) che risolvono il bug sfruttato per compromettere alcuni computer. Oracle raccomanda vivamente a tutti gli utenti Java SE 7 e Java Se 6 l'update a questa nuova versione. Facebook ha reso noto che hacker non identificati, hanno compiuto un sofisticato attacco riuscendo a penetrare nei laptop di alcuni impiegati, anche se non è stata compromessa alcuna informazione relativa agli utenti del social network.



Fonte: TMNews
Via: ANSA

Mark Zuckerberg entra nella lista dei miliardari di Forbes


Forbes, il mensile americano specializzato nel settore degli investimenti e della finanza, ha stilato la classifica che passa in rassegna i 400 magnati degli States. Bill Gates, il fondatore della Microsoft, resiste in vetta con una fortuna stimata in 59 miliardi di dollari. E' seguito dal guru degli investimenti di Omaha nel Kansas, Warren Buffett (39 miliardi) che nel mese di agosto ha investito in Bank of America. 

Sul terzo gradino del podio troviamo Larry Ellison, fondatore della Oracle con 33 miliardi di dollari. Seguono poi gli industriali Charles e David Koch con 25 miliardi a testa, la signora Christy Walton che grazie ai grandi magazzini Wal-Mart ha un patrimonio di 24,5 miliardi, il gestore di hedge fund George Soros (22 miliardi) e il re dei casinò Sheldon Adelson (21,5 miliardi). 

New entry nella top 20 per il golden boy di Facebook, Mark Zuckerberg, che ha conquistato la 14ma posizione con 17,5 miliardi, lasciandosi alle spalle i rivali Sergey Brin e Larry Page, creatori di Google, che contano su una fortuna stimata in 16,7 miliardi. Ma il 27enne Zuckerberg è soltanto uno dei sei membri dell'entourage Facebook ad aver scalato rapidamente la classifica di Forbes. 

Gli altri miliardari del gruppo sono Sean Parker, il primo presidente di Facebook; il venture capitalist Jim Breyer; e l'ex compagno di stanza di Zuckerberg all'università, Dustin Moskovitz, che essendo nato otto giorni dopo conquista il titolo di più giovane miliardario d'America. Gli altri tre super-ricchi del mondo social media sono Reid Hoffman di Linkedin, il network per i professionisti, Eric Lefkofsky di Groupon e Mark Pincus di Zynga.

Fonte: Tmnews
Foto: Inquisitr

Zuckerberg più ricco di Sergey Brin e Larry Page di Google


Luisa Kroll scrive su Forbes, che il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, è il terzo magnate della tecnologia più ricco al mondo. Con un valore in azioni stimato attorno ai 18 miliardi di dollari, l'imprenditore 27enne avrebbe superato anche i cofondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page. 

Il colosso di Mountain View sembra aver subito una battuta d'arresto e, secondo Forbes, a marzo la fortuna dei due fondatori di Google è scesa a 17 miliardi di dollari dai 19,8 calcolati lo stesso periodo dell'anno scorso. Mentre le stime sul valore di Facebook continuano a salire. Le sue azioni sono negoziate ancora le più elevate sui mercati secondari. 

Due giorni fa il fondo Gsv Capital ha acquistato 225.000 azioni del social network a un prezzo medio di 29,28 dollari per azione, valutando quindi la società di Palo Alto 70 miliardi di dollari. Si tratta di un aumento del 40% rispetto alla valutazione fatta a febbraio da Forbes, quando il patrimonio netto di Mark Zuckerberg era di 13,5 miliardi dollari.

Steven Bertoni di forbes, collega di Kroll, ha sottolineato, che Zuckerberg è anche più ricco di Steve Ballmer, capo di Microsoft che, secondo un capitoltato aveva tentato di comprare Facebook offrendo 15 miliardi di dollari. Dopo avere scavalcato in autunno il fondatore di Apple, Steve Jobs, Zuckerberg deve però ancora superare Bill Gates, il fondatore di Microsoft, che ha una fortuna di 56 miliardi di dollari, e il fondatore di Oracle Larry Ellison, la cui ricchezza è di 39,5 miliardi di dollari.