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Più amici si hanno su Facebook e più il rischio di diventare ansiosi


Uno studio della Napier University di Edimburgo afferma che per almeno un utente su 10 di Facebook lo stress supera il divertimento. I ricercatori hanno intervistato 200 studenti, scoprendo che il 12% di questi manifesta ansia e preoccupazione nell'uso di Facebook. 

Il numero medio di amici dei soggetti ansiosi era 117, mentre il restante 88% ne aveva in media 75. Ben il 63% dichiara di rispondere con molto ritardo alle richieste di amicizia, qualora decida di accettarle, e il 12% dice di essere infastidito da questo stillicidio di richieste. 

Si legge nella ricerca scozzese che nel 32% dei casi rifiutare una richiesta di amicizia provoca sensi di colpa e sconforto, così come eliminare nominativi che si trovano tra gli amici, il non apparire piacevole e divertente agli occhi di tutti e dover sempre aggiornare il proprio status in maniera originale e creativa.

Ciò senza considerare la paura di postare qualcosa di poco chiaro e di sconveniente che possa generare delusione nella community. Quello che è tuttavia apparso chiaro ai ricercatori è che vi è una grande confusione in merito alla necessità o meno di essere su Facebook e il dover essere sempre attivi. 

«I risultati mettono in luce una serie di paradossi - dichiara la dottoressa Kathy Charles, coordinatrice dello studio - Per esempio, anche se vi è una forte pressione per essere su Facebook c'è anche una notevole ambivalenza tra gli utenti sui suoi benefici. E abbiamo scoperto che in realtà erano quelli con il maggior numero contatti, quelli che avevano investito la maggior parte del tempo nel sito, erano quelli con maggiori probabilità di essere stressati».

Via: Napier

Facebook mette un freno alle richieste d'amicizia virtuale inviate


Facebook è una piattaforma in cui le persone si connettono con amici, familiari e altra gente che conoscono di persona. Se si dispone di un account privato, quando si accetta una richiesta di amicizia, le informazioni e le immagini che una volta erano limitati alla vista del pubblico diventano visibili al nuovo "amico". Una volta che malintenzionati vengono in possesso queste informazioni è possibile commettere il furto di identità o altre forme di criminalità. In questa ottica il social network adotta sempre nuove contromisure per arginare il fenomeno delle amicizie "spam".