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Facebook mostra al Social Good Forum safety tool e donazione live


Facebook ha presentato a New York il suo primo "Social Good Forum" con l'introduzione di una serie di aggiornamenti in materia di risposta alle crisi e di beneficenza. Innanzitutto, l'azienda ha annunciato che consegnerà il suo strumento Safety Check alla sua base di utenti globale, realizzerà una nuova funzionalità che consente di chiedere o offrire aiuto, tra cui alloggi, cibo e rifornimenti in seguito a un disastro naturale ed infine la possibilità di raccogliere fondi per più di 750.000 organizzazioni non profit, permettendo loro di aggiungere un pulsante di donazione a live broadcast e post.

Zuckerberg diventa papà e dona il 99% delle sue azioni di Facebook


Zuckerberg aveva annunciato su Facebook che sarebbe diventato padre di una bimba. Mark Zuckerberg e Priscilla Chan hanno accolto la loro bambina, Max, nel mondo. Ha postato su Facebook, "Io e tua madre non abbiamo ancora le parole per descrivere la speranza che ci dai per il futuro". Zuckerberg ha anche colto l'occasione per annunciare la Chan Zuckerberg Initiative, un'organizzazione no-profit che vedrà "aderire persone in tutto il mondo per favorire il potenziale umano e promuovere l'uguaglianza di tutti i bambini nella prossima generazione".

Zuckerberg dona a una no-profit 500 mln di dollari in azioni Facebook


Il 28enne Ceo e Ad di Facebook, Mark Zuckerberg, e sua moglie Priscilla Chan, hanno deciso di devolvere 500 milioni di dollari in beneficenza alla fondazione filantropica della Silicon Valley. La maxi donazione sotto forma di 18 milioni di azioni di Facebook andrà alla Silicon Valley Community Foundation californiana e sarà dedicata a progetti di educazione e salute.

Facebook dona 10 milioni dollari in beneficenza per violazione privacy


Facebook verserà 10 milioni di dollari in beneficenza per risolvere una disputa sulla sua presunta violazione dei diritti dei suoi utilizzatori. Lo riporta l'agenzia Reuters, sottolineando che l’azione legale era stata avanza da cinque "amici" del social network, che hanno accusato Facebook di aver pubblicizzato i loro "Mi piace" su alcune pubblicità senza pagarli o offrire loro la possibilità di non partecipare all’iniziativa.

La causa presso la Corte Distrettuale del nord della California riguarda il procedimento legale collegato alle cosiddette notizie sponsorizzate. I cinque ritengono quindi che il social network abbia violato i diritti sull’uso dei loro nomi, delle loro fotografie e dei loro "Mi Piace". La causa sarebbe stata avviata circa un mese fa, ma di fatto i dettagli non sono stati resi disponibili fino al weekend, con la notizia dell’accordo milionario.

Il Codice Civile della California rende illegale l'utilizzo "di nomi, voci, firme, fotografie o immagini per la pubblicità o la vendita" senza il consenso della persona. Una delle difese di Facebook era legata all'implicito consenso degli utenti che, accettando i Termini di Utilizzo di Facebook, si impegnano a dare il "permesso all'azienda di utilizzare il nome e la foto del profilo in relazione al contenuto (commerciale, sponsorizzato, o correlato)", soggetto ai limiti di luogo.

Ma i querelanti sottolineano che è impossibile scegliere di bloccare Sponsored Stories. Inoltre, a tutti gli account registrati di Facebook, prima che Sponsored Stories fosse esteso, non era stata chiesta l'accettazione all'uso. Facebook ha oltre 153 milioni di utenti negli Stati Uniti, guadagnando così 100 milioni dalle pubblicità e con 10 dollari a persona poteva costare a Facebook 1 miliardo di dollari.

Nella sua dichiarazione, il mediatore Edward A. afferma che "in assenza di un accordo, questi problemi potevano essere contestati a livello di tribunale, e forse per molti anni in appello". Il giudice distrettuale, Lucy Koh, ha riconosciuto i danni economici nell'uso da parte di Facebook. "La California da tempo riconosce il diritto a tutelare il nome e i gusti delle persone dall’appropriazione da parte di altri".

Via: The Verge