Una vera e propria rivoluzione nel sistema di comunicazione col pubblico sulla guerra in Afghanistan e' stata ufficializzata dall'ISAF. La Forza internazionale di assistenza alla sicurezza ha presentato un nuovo sito prima gestito dal Belgio, adesso alimentato direttamente a Kabul e rafforzato la sua pagina su Facebook.
Adescata e sequestrata minorenne su Facebook
Frosinone, 30 nov. - Un 19enne romeno conosce la sua vittima, connazionale, attraverso Facebook e dopo numerosi contatti ne guadagna la fiducia, riuscendo a farsi rivelare particolari personali, tra i quali l'indirizzo della propria abitazione. Domenica sera il giovane va quindi a casa della ragazza, l’aspetta fuori e con una scusa la fa uscire, poi la costringe con la forza a salire a bordo della sua auto e la porta a casa sua, a Grottaferrata. La madre della ragazza preoccupata chiama i carabinieri della stazione di Arce, i quali grazie all'aiuto di un altro romeno riescono ad individuare la casa del sequestratore. Con un blitz nella notte i militari riescono ad entrare nell’appartamento e a liberare la ragazza, trovata in lacrime e sotto choc. Il 19enne Marius Emilian B., romeno e domiciliato a Grottaferrata, viene arrestato con l’accusa di sequestro di persona aggravato ai danni di una minorenne.
Paga il pizzo: l'applicazione choc su Facebook per estorcere denaro
«L'attività della Camorra è online! Da oggi puoi pagare il pizzo e proporre la tua candidatura per diventare camorrista direttamente da Facebook! Entra anche nella tu nella criminalità organizzata!»: è questo l’invito che si legge all’avvio di un'applicazione esterna presente su Facebook, che propone un gioco per diventare affiliati ed imporre estorsioni "virtuali". Nell'applicazione "Paga il pizzo" compaiono 6.599 utenti attivi. La pagina conta al momento 848 fans. Appena avviata l'applicazione si viene invitati ad effettuare un'estorsione:
«Quando una persona a cui hai effettuato una estorsione si collega a Paga il Pizzo automaticamente pagherà 100 euro di pizzo che verranno accreditati al tuo conto. Puoi tenere traccia delle persone che ti hanno pagato il pizzo nella lista Chi ti ha pagato il pizzo. Una stessa persona può pagare il pizzo diverse volte per diversi camorristi ma può pagare solo una volta il pizzo allo stessa camorrista. Le persone che hanno più soldi di te non ti pagano il pizzo. Anche se effettui una estorsione e loro si collegano il pizzo non ti verrà accreditato.
Se le persone non si collegano e non ti pagano il pizzo puoi provare ad entrare nella camorra. Pubblicando il tuo curriculum sulla bacheca avrai una maggiore probabilità che le persone si colleghino e che quindi ti paghino il pizzo». Si potrà successivamente scegliere le persone a cui chiedere il pizzo ed il metodo col quale minacciarle: bomba sotto casa, gambizzazione, incendio del negozio o l'uso del "pugno di ferro".
Appena inviata la minaccia si otterrà il seguente messaggio: «Estorsione effettuata correttamente! La minaccia di pagamento è stata inviata, quando i tuoi amici si collegheranno a Paga il Pizzo ti verranno accreditati 100 € di pizzo. Se vuoi essere più convincente prova ad entrare nella camorra. Pubblicando il tuo curriculum sulla bacheca avrai una maggiore probabilità che le persone si colleghino e che quindi ti paghino il pizzo».
Arabia Saudita: proteste su Facebook dei residenti di Gedda
Mentre continua a crescere il numero delle vittime provocate dalle inondazioni che da giorni continuano a flagellare l'Arabia Saudita, arriva in Rete la protesta dei residenti di Gedda sul Mar Rosso. L'ultimo bilancio ufficiale parla di 106 morti, mentre decine di persone risultano ancora disperse. Tra le vittime, secondo le autorita', ci sono anche molti pellegrini che si erano recati nella citta' santa per l'haji, invasa in questi giorni da circa 2,5 milioni di fedeli musulmani provenienti da tutto il mondo. I cittadini, che contestano le autorita' della monarchia del Golfo, aprono su Facebook il forum in arabo 'Campagna nazionale per salvare la citta' di Gedda'. Gia' oltre undicimila gli iscritti a una media di 300 nuove adesioni l'ora. ''Il disastro e' accaduto a causa dell'inefficienza delle infrastrutture'', scrive al Zahrani, coordinatore della campagna.
Fonte: Ansa
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