Per Hitwise il sito più visitato è Facebook, ma è guerra di cifre
Facebook supera Google e diventa il sito più visitato degli Stati Uniti nel 2010. Ad affermare il primato del social network è Hitwise, divisione della società di ricerche Experian. Ma tra i colossi di internet è già guerra di cifre: qualche giorno fa ComScore, un'altra società di analisi, aveva sancito il sorpasso di Facebook su Google a novembre, ma aveva anche confermato l'azienda di Mountain View al primo posto in classifica per quanto riguarda l'intero anno. I dati di Hitwise prendono in considerazione il periodo da gennaio a novembre 2010, undici mesi anziché dodici. Secondo gli analisti, in questo arco di tempo, il social network di Zuckerberg sarebbe il sito più visitato in America: suo l’8,93% dell’intero traffico americano. Google.com si piazzerebbe al secondo posto con il 7,19 %, mentre il servizio di posta Yahoo! Mail si classificherebbe terzo con il 3,52%. Al quarto posto, si classificherebbe Yahoo.com, con il 3,30% del traffico. YouTube (che fa parte del gruppo Google) è salito al quinto posto, con il 2,65%, scavalcando innanzitutto MySpace e MSN. MySpace era al quinto posto ed è stato sopravvanzato anche da MSN. Il portale di Microsoft, nella parte mail di Live.com, raggiunge l'ottavo posto, seguito da search.yahoo.com e da Bing, il motore di ricerca della software house di Redmond. Se si vanno ad accorpare tutti i siti che fanno capo a Google, si raggiunge però un 9.85% del traffico, ossia un valore più alto di quello accertato per Facebook
Phishing attraverso false pagine di login su Facebook
Il fenomeno del “phishing” su Facebook è aumentato drasticamente nel 2010 e pare non accenni a diminuire nel 2011. E' il caso del nuovo tentativo di furto di dati personali attraverso l'invito a visitare una pagina fake di login a Facebook, che nell'aspetto ripropone il sito di Facebook ma che in realtà è una copia ben fatta e dove l'utente viene indotto ad inserire l'username e la password di accesso, per poi essere sottratti al malcapitato.
Facebook è particolarmente vulnerabile a questi attacchi, anche perché la maggior parte degli utenti del social network non prestano particolare attenzione e non sono consapevoli dei rischi a cui si può andare incontro anche semplicemente aprendo un email o cliccando su un link ricevuto in posta che sembra essere di Facebook ma in effetti non lo è.
Ad esempio una tecnica utilizzata sono i messaggi di phishing per ingannare gli utenti facendogli credere che sia Facebook a contattarli per la propria sicurezza, ma gli scopi del messaggio sono esattamente il contrario. Lo scopo dei phisher è quello di far digitare all'utente la propria password di accesso a Facebook, una volta intercettata, prendere possesso dell'account.
Per evitare di cadere nella trappola dei phisher, bisogna sempre controllare l'indirizzo visualizzato nella barra di navigazione, in alto nel vostro browser. Esso dovrà cominciare sempre con www.facebook.com (nel caso della versione mobile, m.facebook.com). La variante gestita da facebook per gli utenti italiani è it-it.facebook.com. Se avete malauguratamente introdotto i vostri dati sulla pagina di phishing, potete eseguire le istruzioni riportate qui per tentare di recuperare il vostro account Facebook.
Mercato nero su Facebook, i fan si vendono e si comprano
”Vendo fino a 25 mila fan garantiti”, un annuncio curioso su un forum di «socialmarketing», che la redazione di Wired.it ha approfondito con un’inchiesta che si può leggere sul sito della testata. I pacchetti sono già predisposti: mille fan a 18 euro, 5mila a 90 euro, 10mila a 180 euro. Pagamento via Paypal a lavoro fatto per il meno costoso, 50% prima e 50% dopo per le altre due offerte. L'offerta è chiara: sostenitori reali e italiani per pagine Facebook a prezzi abbordabili, qualcosa come 0,018 centesimi di euro al fan. La redazione sceglie un gruppo musicale di provincia, non noto a livello nazionale, che ha su Facebook 874 sostenitori. È il 18 novembre. Dopo quattro giorni, fanno 1187 fan. E il giorno dopo diventano 1245. In pratica 313 fan nei primi quattro giorni di «suggerimenti», 58 acquisiti nelle 24 ore seguenti. In 21 giorni l'anonimo gruppo di provincia ha raccolto ben 1072 fan. A esperimento compiuto la redazione di Daily Wired, vorrebbe fare pezzo e intervista. Cerca gli imprenditori della trovata, però il fantomatico Mark, responsabile del gruppo, rifiuta. I bravi redattori-segugi cercano almeno di capire come Mark e soci si proteggono contro chi non paga. Semplice, se il pagamento non arriva entro un paio di giorni, parte il ricatto che smaschera trucco. E la bacheca Facebook dei compratori morosi s'inonda di continui post: «stiamo ancora attendendo il pagamento dei 1000 fan, grazie».
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Vasco annuncia su Facebook l'uscita del suo nuovo album
Vasco Rossi, dalla sua official page su Facebook annuncia la sua nuova creatura che vedrà la luce il 29 marzo 2011. L'album nuovo è quasi finito: «Uscirà più presto del previsto. Ho la testa lì, ma torno alle canzoni di prima in concerto. Ho un sacco di progetti, anche teatrali ma non li dico. La mia salute è perfetta, non sono depresso: magari a pezzi sì, ma li rimetto insieme e torno a cantare». «La cosa più semplice/ ancora più facile/ sarebbe quella di non esser mai nati».
E’ Vasco Rossi, già. «Invece la vita arriva impetuosa/ ed è un miracolo che ogni giorno si rinnova». Sul blog di Satisfiction, il periodico di GianPaolo Serino di cui Vasco è editore, ieri è apparso il testo di una canzone inedita, qualcosa sì di davvero sorprendente, che dovrebbe essere inclusa nel prossimo cd.
«Ti prego perdonami se non ho più fede in te/ ti faccio presente che/ è stato difficile/ abituarsi a una vita sola e senza di Te». Un urlo di solitudine, una rigorosa osservazione del proprio stato d’animo e di quelle convinzioni che il fluire della vita, più che l’educazione, alla fine modifica.
Per carità, come spiega lo stesso Vasco nelle note pubblicate dal sito, il Manifesto «nelle mie intenzioni è una provocazione... ironica: in sintesi è l’uomo nuovo, quello di oggi. Il tour Europe Indoor dal 6 aprile arriva al Palaisozaki di Torino con otto date, prima di spiccare il salto verso la sua prima tranche estera: debutto il 4 marzo all'Hammersmith Apollo di Londra, già tutto esaurito.
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