Sarah, la chiave nei tre profili su Facebook
Ancora nessuna notizia di Sarah Scazzi, scomparsa da Avetrana (Taranto) il 26 agosto scorso mentre andava al mare. Nella giornata di ieri sono state ispezionate tutte le cave intorno al paese, e le ricerche sono arrivate fino a brindisino. Ma intanto alcuni dettagli utili alle indagini. Il primo riguarda un'eredità di centomila euro di cui la mamma della ragazza ha beneficiato da parenti diretti all’insaputa di altri dello stesso nucleo familiare. Questo potrebbe avere innescato gelosie oppure l’avvio di un rapimento a scopo ricattatorio. L'altro riguarda i tre misteriosi profili su facebook. E' qui, che molto probabilmente, c'è la chiave del mistero. I carabinieri stanno scandagliando i contatti della ragazza sul social network. Ma come è noto i tre porfili non venivano gestiti dalla ragazzina, ma da Francesca M., una sua compagna di classe. Questo perché Sarah non aveva il computer. Uno di questi conta 34 amici ed è attivo da sette mesi. Le indagini sono concentrate proprio su queste persone.
Fonte: http://www.affaritaliani.it/cronache/
MySpace si sincronizza con Facebook
MySpace consentira' ai suoi utenti di sincronizzare con Facebook commenti e altre attivita' svolte sul sito. Gli iscritti saranno in grado di condividere con gli amici videogiochi, link, foto, musica e video da un social network all'altro, il che crea un'inedita alleanza tra i due siti. MySpace ha problemi di crescita mentre il fatturato pubblicitario e' in calo. MySpace, un tempo re dei social network, continua a perdere terreno a tutto vantaggio di Facebook. Restano artisti e musicisti, ma gli utenti "comuni" tendono a emigrare. Ecco dunque che in un tentativo di fermare l'emorragia e offrire allo stesso tempo una funzionalità chiesta dagli utenti - che sono comunque parecchi milioni. Una volta completata la configurazione iniziale (dall'account di MySpace occorre scegliere l'opzione Sync e concedere a MySpace il permesso di pubblicare sulla bacheca di Facebook) i contenuti inseriti qui saranno visibili sul social network concorrente; lo stesso accadrà per lo status.
Fonte: http://www.zeusnews.it/
Fonte: http://www.zeusnews.it/
Post su Facebook, torturata 23enne
Ha torturato la fidanzata, reso folle dalla gelosia dopo aver letto sulle pagine Facebook di lei alcuni messaggi d'amore inviati da altri. L'uomo, un 36enne, è stato arrestato. E' accaduto in California. Anthony Lozano, 36 anni, era convinto che la sua donna, 23enne, lo stesse tradendo. L'ha così tenuta prigioniera per quattro giorni in casa, maltrattandola, usando la forza e minacciando di soffocarla. L'ha cosi' tenuta prigioniera per 4 giorni in casa, maltrattandola, usando la forza e minacciando di soffocarla. Alle terribili sevizie hanno assistito due bambini, di cui uno nato dalla coppia.
Via: http://www.leggo.it/
Via: http://www.leggo.it/
Facebook e Twitter utilizzati dai cybercriminali
Secondo il Kaspersky Lab Report sulle minacce alla sicurezza informatica relativo al secondo trimestre 2010, i criminali informatici hanno utilizzato tutti i possibili vettori e tecniche di attacco vecchie e nuove, insieme a truffe, per realizzare profitti. Le statistiche confermano ancora una volta come, al giorno d'oggi, gli exploit continuino a rappresentare uno degli strumenti più efficaci nelle mani dei malintenzionati della Rete al fine di generare l'infezione dei computer degli utenti. Le reti sociali sono ormai divenute, per gli utenti di Internet, un efficace strumento per lo scambio di informazioni. Tuttavia, anche negli ambienti cybercriminali acquista sempre maggiore popolarità la tendenza ad avvalersi dei social network per la conduzione di attacchi fraudolenti, l'invio di spam e la diffusione di programmi nocivi. L'efficacia delle campagne di spam condotte nel quadro dei social network è ampiamente confermata da certe cifre raccolte. Le frodi sui click, o «click fraud» che dir si voglia, hanno sempre rappresentato, per i malfattori della Rete, una delle fonti di reddito più stabili; con l'avvento dei social network, occuparsi di un simile «business» è poi divenuto ancor più redditizio, in quanto il numero di utenti che affolla le reti sociali più estese può essere ormai paragonato a quello degli abitanti presenti in alcuni dei paesi più popolati al mondo. Nel mese di maggio 2010, ha fatto la sua comparsa su Facebook una nuova tipologia di attacco, direttamente connessa alla funzione «like» (mi piace), di recente introduzione. Come si può facilmente intuire, tale funzione è relativa all'elenco degli elementi che risultano particolarmente graditi al titolare di un account del suddetto social network. Sono rimasti vittime di questo nuovo tipo di attacco decine di migliaia di utenti di Facebook; esso è stato denominato «likejacking», per analogia con il già diffuso neologismo «clickjacking». L'efficacia delle campagne di spam condotte nel quadro dei social network è ampiamente confermata da certe cifre raccolte. Basti pensare che, nel corso di un solo attacco effettuato all'interno di Twitter, in una sola ora, più di 2.000 utenti della celebre rete sociale hanno cliccato sul link nocivo inserito dai malintenzionati nel messaggio appositamente allestito. Su Twitter si è verificato un ulteriore singolare episodio legato all'utilizzo del celebre social network da parte della cybercriminalità; esso è strettamente connesso all'iPhone. Il 19 maggio scorso, gli amministratori di Twitter provvedevano ad emettere un comunicato ufficiale, nel quale si annunciava la nascita della nuova applicazione «Twitter per iPhone». La vasta ondata di discussioni immediatamente sorte tra utenti della famosa rete sociale è stata subito ampiamente cavalcata dai malfattori della Rete. Addirittura meno di un'ora dopo la comparsa dell'annuncio ufficiale, Twitter è stato letteralmente inondato di messaggi recanti per titolo «Twitter iPhone application» e contenenti link nocivi che inesorabilmente conducevano al programma malware Worm.Win32.VBNA.b.
Fonte: http://www.kaspersky.com/it/
Etichette:
Facebook Security,
Security,
Web Security
Iscriviti a:
Post (Atom)



.jpg)