Norton Safe Web, l'applicazione dedicata alla sicurezza del tuo account

Per difendersi dalle minacce che si evolvono nei social network e per proteggere gli utenti, Norton ha introdotto l’applicazione Norton Safe Web per Facebook. Questa applicazione beta gratuita protegge gli utenti effettuando la scansione dei loro aggiornamenti su Facebook alla ricerca di URL malevoli, consentendo loro di identificare siti rischiosi prima di cliccarci. Questa applicazione ha un’importanza fondamentale se si pensa che circa il 60% dei siti pericolosi identificati da Norton Safe Web contengono minacce che possono colpire un PC senza richiedere all’utente di scaricare o installare dei file. Gli utenti di Facebook possono scaricare l’applicazione gratuita Norton Safe Web qui.
Symantec ha presentato inoltre le versioni beta 2011 di Norton AntiVirus e Norton Internet Security, disponibili per il download gratuito dal sito web Norton beta. La versione Norton Internet Security 2011 include elementi distintivi come Norton Identity Safe con una nuova interfaccia, e Norton Safe Web, un servizio di valutazione di siti web che integra i risultati di ricerca di Google, Yahoo! e Bing.com con dettagli sulla sicurezza e l’ecommerce. Per offrire un’esperienza online più sicura, il toolbar della versione beta di Norton Internet Security 2011 racchiude tutte le tecnologie di protezione del browser in un’unica interfaccia che, oltre ad indicare le valutazioni di Safe Web, impedisce agli utenti di visitare siti che contengono malware, sfruttamenti del browser o media plug-in, tentativi di phishing, o che sono stati definiti pericolosi a livello euristico.
Fonte: Protezione Account

Oltre 800 adesioni su Facebook per protestare contro il Papa



Solenne celebrazione del Papa in Piazza San Carlo a Torino, primo appuntamento della visita del Pontefice a Torino per rendere omaggio alla Sindone. In 25.000 hanno assistito alla Messa muniti di pass, ma i fedeli hanno affollato anche le strade circostanti, e c'è chi parla di 100.000 presenze. 

Di fronte alla Sindone, nell'oscurità del duomo di Torino, papa Benedetto XVI ha confessato di essere diventato, con il passare degli anni, ancor più sensibile al "messaggio di questa straordinaria icona", simbolo del Sabato santo, del "nascondimento di Dio", ma anche prefigurazione della sua resurrezione. Ratzinger ha spiegato come tutti abbiano sentito la sensazione "spaventosa di abbandono" della morte. 

"Gesù Cristo - ha detto - rimanendo nella morte, ha oltrepassato la porta di questa solitudine umana per guidare anche noi a oltrepassarla con Lui". Ma contemporaneamente su Facebook si organizza la protesta laica e anticlericale dei ragazzi (e non) che oggi, dalle 15,30 alle 20, partecipano in piazza Madama Cristina alla manifestazione Zona libera No Sindone - No Ratzinger. L'evento su Facebook conta di oltre 800 adesioni. 

"Non ti inginocchiare, vieni a ballare!" lo slogan dell'evento. Sotto il mercato coperto sono stati allestiti due spettacoli teatrali (Chi ha paura del lupo cattivo e Giovanna d'Arco), "video irriverenti e surreali delle Badhole, canti anticlericali di menestrelli toscani, giocolieri e mangiafuoco, asta pubblica di reliquie, mostra di quadri anticlericali, operazione Pretofilia, una Piovra Vaticana, una Drag Papessa, un bar di-vino, un concorso "fatti la tua sindone!"", come si legge sul programma online. "Il tutto - spiegano gli organizzatori - sarà condito dalla musica di DJ Nico, delle Elettrosciocchine e della Torino Samba Band".

Fonte: Virgilio Notize | Ansa

Lasciarsi su Facebook - La parodia di Manuele d'Amore


In giro per la rete è possibile trovare innumerevoli parodie di cantanti neomelodici napoletani, tra queste “Lasciarsi su Facebook” rappresenta lo stato dell’arte in fatto di presa in giro di coloro che, privi di qualunque consapevolezza della tecnologia della rete (e di qualsiasi gusto musicale), se ne appropriano con risultati davvero catastrofici. Lasciarsi su Facebook è una storia della nostra epoca. Realizzato in maniera magistrale dal gruppo The Jackal, è davvero esilarante.
Fonte: Il Potere della Fantasia

Il Governo americano contro le impostazioni sulla privacy di Facebook

L'ennesima tornata di modifiche alla privacy degli utenti Facebook ha destato alcune preoccupazioni alle alte sfere del Senato degli Stati Uniti: “Siamo preoccupati - hanno scritto i rappresentati del Congresso americano - che questa funzione consenta a parti terze di aver accesso non solo alle informazioni del profilo pubblico di un utente, ma anche alla sua lista di amici e alle informazioni pubblicamente disponibili relative a questi”.
I rappresentanti della massima assemblea statunitense hanno indicato tre punti fondamentali su cui si dovrebbe intervenire quanto prima per salvaguardare la privacy degli utenti, messa seriamente a rischio dalla nuova regolamentazione che permette, tra l'altro, agli inserizionisti di conservare a tempo indefinito alcuni dati personali nonostante si fosse deciso in precedenza di non renderli pubblici. Si tratta di una modifica nei termini di utilizzo di non poco conto, visto che gli inserzionisti di Facebook potranno ora accedere a una miriade di informazioni fondamentali per le loro strategie advertsing e marketing, archiviando miliardi di dati catturati in rete.
Un altro punto cardine della lettera è la richiesta di prestare una maggiore attenzione ai dati degli utenti e soprattutto alla volontà di questi ultimi di mostrarli o meno: "La scelta di Facebook di rendere disponibili pubblicamente la residenza, la città d'origine, le scuole frequentate e altre informazioni personali ha sollevato delle forti preoccupazioni - si legge nella lettera - gli utenti avrebbero preferito la possibilità di scegliere cosa fare dei propri dati". I responsabili di Palo Alto hanno scelto di ascoltare la voce dei senatori, e in settimana rappresentanti di entrambi gli schieramenti si riuniranno per discutere sulle tematiche sollevate dal senatori americani.
Fonte: Punto Informatico