Facebook ha recentemente rilasciato una collezione di librerie di codice open-source che faciliterà il processo dei programmi scritti in C++. La collezione, chiamata Proxygen, potrebbe anche aiutare le organizzazioni con connessione a Internet che si preparano al protocollo di comunicazione dati Internet di prossima generazione, HTTP/2. Proxygen è iniziato come un progetto personalizzabile per scrivere un HTTP (S) reverse-proxy ad alte prestazioni per il bilanciamento del carico quasi 4 anni fa. Proxygen supporta SPDY/3 e SPDY/3.1.
Visualizzazione post con etichetta Data infrastructure engineering. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Data infrastructure engineering. Mostra tutti i post
Facebook rilascia Proxygen, librerie open source per sviluppo veloce
Facebook ha recentemente rilasciato una collezione di librerie di codice open-source che faciliterà il processo dei programmi scritti in C++. La collezione, chiamata Proxygen, potrebbe anche aiutare le organizzazioni con connessione a Internet che si preparano al protocollo di comunicazione dati Internet di prossima generazione, HTTP/2. Proxygen è iniziato come un progetto personalizzabile per scrivere un HTTP (S) reverse-proxy ad alte prestazioni per il bilanciamento del carico quasi 4 anni fa. Proxygen supporta SPDY/3 e SPDY/3.1.
Etichette:
Apache,
C++,
Data infrastructure engineering,
Facebook code,
Facebook Data Center,
Facebook Engineering,
Folly,
HTTP,
HTTP/2,
Linguaggi di programmazione,
Open source,
Programmazione,
Proxygen,
SPDY
Video look back presto modificabili e connessioni globali su Facebook
Per celebrare suoi primi dieci anni Facebook ha offerto ad ogni utente un look back, un piccolo video personalizzato dove è possibile ripercorrere gli istanti della propria storia sul social network dal giorno dell'iscrizione in avanti. Il co-fondatore e Ceo Mark Zuckerberg, per l'occasione ha postato un lungo messaggio di amarcord e ringraziamento agli utenti sulla sua bacheca.
Etichette:
Anniversari,
Connessioni,
Data infrastructure engineering,
Facebook A look back,
Facebook connections,
Facebook Video,
Funzionalità avanzate,
Geolocalizzazione,
Mark Zuckerberg,
Video editing
La mappa mondiale di mezzo miliardo di utenti vista da Facebook
Visualizzare i dati è come scattare una fotografia o disegnare una mappa. Con questa idea Paul Butler ha "guardato" il grafo sociale di 500 milioni di amici, gli iscritti di Facebook, il social network dove lavora, come ingegnere, nel team che gestisce le infrastrutture per la gestione dei dati. L'idea di base è stata quella di creare un'immagine del nostro pianeta mediante un grafico che illustri le relazioni esistenti tra i milioni di utenti presenti su Facebook.
Butler, per far ciò, ha cominciato a esplorare la mappa utilizzando il progetto R, una open-source statistics environment. Più le persone amiche sono vicine, maggiore è la concentrazione e lo spessore delle linee che rappresentano le connessioni. Ad ogni concentrazione corrisponde una linea di colore nero, blu o bianco, a seconda del valore e del peso che hanno le varie coppie.
Per realizzare ciò, Butler ha associato, per prova, 10 millioni di coppie di amici ad altrettanti puntini, li ha poi messi in correlazione con le rispettive città e ha mappato i dati sulla base della loro posizione geografica. Dopo i dovuti calcoli sulle localizzazioni, sulle distanze e il numero di amici che intercorre tra di esse, ha tracciato un fascio di luce per collegare tra loro ciascun compagno e ha visualizzato il tutto su un grafico a planisfero.
L'immagine è piuttosto suggestiva e cela una quantità notevole di dati. Ad esempio si vede come il successo di Facebook abbia ormai raggiunto dimensioni planetarie, anche se esistono luoghi come la Siberia dove non è affatto diffuso, tutto l'opposto degli Stati Uniti dove invece spopola. La nostra piccola Italia è protagonista delle connessioni e presenzialista, al pari delle vicine Francia e Gran Bretagna.
Via: Facebook
Iscriviti a:
Post (Atom)



