Rivolta su Facebook contro il Tg1

15mila persone in poche ore hanno sottoscritto l'appello su Facebook indirizzato a Lorenzo Del Boca, presidente dell'OdG e Paolo Garimberti, presidente della Rai, per segnalare "una grave violazione della deontologia professionale". Il Tg1 di Augusto Minzolini ha dato notizie false sul caso Mills. L'appello sta facendo il giro della Rete attraverso un gruppo denominato "La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini", con il volto di Enzo Biagi a ricordare una dignità dell'informazione che sembra perduta. E piovono gli interventi degli utenti, l'indignazione di chi si sente minacciato dalla "manomissione della verità". L'appello di Arianna Ciccone (una degli amministratori del gruppo) chiede oltre all'intervento dell'Ordine dei Giornalisti anche le scuse e la rettifica da parte del Tg1 e della Rai: "Ecco caro presidente Del Boca io come cittadina mi aspetto da parte dell'Ordine un provvedimento nei confronti di quel giornalista che ha palesemente violato il principio deontologico per eccellenza: raccontare la verità. E mi aspetto, caro presidente Garimberti, e caro direttore Minzolini, le scuse del Tg1 e la rettifica".
Fonte: L'espresso

Ennesimo tentativo di phishing su Facebook


Non c'è pace per il più famoso social network del mondo: si passa dai gruppi choc alle applicazioni fraudolente, per finire agli attacchi di phishing attraverso la posta. Si sta infatti diffondendo in queste ore su Facebook un importante tentativo di phishing, con lo scopo di rubare le identità del maggior numero possibile di utenti iscritti al social network. 

Alcuni cracker hanno lanciato un attacco contro gli utenti iscritti a Facebook, rubando le credenziali di accesso ad alcuni di loro. Il metodo è sempre lo stesso, tramite pagine false di Facebook, si inducono gli utenti ad inserire i dati per accedere al loro account, per poi rubare indirizzi e-mail ed inviare spam, nel miglior delle ipotesi! 

Se ricevete un messaggio in posta da un vostro amico, contenente il link media8298796026.fotoromba.net non cliccate e cestinatelo subito. Se cliccate sul link fornito vi troverete reindirizzati su una pagina identica a quella di login di Facebook ma su un altro server camuffato. Vi chiederanno di digitare mail e password, rubandovele all'istante se le inserirete.

Le truppe statunitensi potranno usare Facebook e Twitter

Il Pentagono ha annunciato che le truppe statunitensi potranno usare i social network come Facebook e Twitter, bloccati dal 2007, perché i vantaggi del loro utilizzo (reclutamento, relazioni pubbliche e comunicazioni tra i soldati e le loro famiglie) sono superiori ai rischi. Questa decisione è il risultato di uno studio condotto dal Ministero americano della Difesa negli ultimi sette mesi, attraverso il quale le autorità USA hanno vagliato i pro e i contro sul possibile accesso dei militari ai social network e ad altre espressioni "sociali", anche quando i soldati sono impegnati in alcuni conflitti di guerra. Il Pentagono cerca di ridurre i rischi legati alla diffusione delle informazioni militari pur riconoscendo in Internet uno strumento unico per la comunicazione e la condivisione delle conoscenze tra più persone. Rimarrà vietato l'accesso ai siti ai siti di pornografia, i giochi di azzardo e alle attività di intolleranza razziale; e i comandanti saranno sempre in grado di bloccare l'accesso in caso ci fosse necessità di salvaguardare una missione o tutelare la banda per un utilizzo ufficiale.
Fonte: Rainews 24

Più cara l'assicurazione sulla casa degli utenti di Facebook

Gli utenti inglesi di social network come Facebook e Twitter potrebbero finire a pagare di più per l'assicurazione sulla casa e i beni perché i messaggi che inviano su Internet possono essere utilizzati dai ladri per scoprire quando sono fuori. Proprio nei giorni scorsi i media britannici si erano occupati di un sito internet danese, Pleaserobme, che avverte gli utenti quando i loro messaggi sui siti sociali possono esporli al rischio di furti in casa. Il sito analizza i dati provenienti da Twitter e Facebook.
Darren Black, direttore di Confused, un sito che mette a confronto le varie polizze assicurative e i loro prezzi, sostiene che il costo di una polizza potrebbe aumentare fino al 10%. «I criminali utilizzano metodi sempre più sofisticati per raccogliere informazioni, impiegando addirittura siti come Google Earth e Streetview per progettare i loro furti con precisione militare», ha detto, aggiungendo: «Gli assicuratori stanno iniziando a prendere in considerazione tutto questo e potrebbe accadere che alcune richieste di pagamento danni vengano rifiutate, nel caso la società assicurativa ritenga che il cliente è stato negligente».
Fonte: Ansa